Nasce la Rete abruzzese dei Centri del Riuso, 9 Comuni dicono No alla Cultura dello Spreco

Pescara. A battesimo stamane la Rete abruzzese dei Centri del Riuso che segna la fine dell’usa e getta e inaugura l’Era del riuso, ossia, garantisce una seconda vita per tanti oggetti che, ancora funzionanti, sono considerati inutili per alcuni, ma necessari per tanti altri. Oggi è stata siglata la convenzione tra Regione Abruzzo e i rappresentanti dei 9 Comuni impegnati a realizzare i Centri del Riuso che sorgeranno a Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Avezzano, L’Aquila, Roseto degli Abruzzi e Teramo.

Mazzocca centri per il riuso Report-age.com 2018

Le strutture sono finanziate con un investimento complessivo di circa 1.3 milioni di euro di cui a valere sul Fondo sviluppo e Coesione per 900 mila euro e per la restante parte di 385 mila 714,26 euro con fondi dei beneficiari. Per ogni Centro l’impegno finanziario è di circa 150 mila euro. “I centri del riuso svolgono un ruolo importante nella strategia della Regione per raggiungere l’obiettivo della riduzione della quantità di rifiuti, come stabilito nel nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti – afferma il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca – Si tratta di luoghi dove vengono raccolti oggetti che, considerati ormai obsoleti o ingombranti per chi vuole disfarsene, possono invece avere una seconda vita nelle mani di altre persone perché in buone condizioni e ancora funzionanti. Con questo semplice passaggio alcune migliaia di tonnellate di materiali vari non entreranno nemmeno nel circuito dei rifiuti, determinando un risparmio non indifferente nei costi di gestione dell’intero ciclo”. Ogni Comune ha elaborato un progetto e assegnato al Centro un ruolo specifico nella propria strategia, pur avendo tutti lo stesso obiettivo di combattere la cultura dello spreco, dell’usa e getta e affermare i principi dell’economia circolare e della solidarietà sociale. Tutti i progetti prevedono la realizzazione di un edificio nel quale i materiali vengono accolti, immagazzinati, catalogati, esposti e distribuiti a chi ne faccia richiesta secondo le modalità che saranno stabilite dai Comuni con dei regolamenti. “Con questo intervento  la Rete regionale dei Centri andrà incontro alle esigenze di circa 1/3 degli abruzzesi, il totale degli abitanti dei Comuni interessati è pari a 440 mila 509 persone – conclude Mazzocca – Si tratta di un importante intervento di potenziamento dell’impiantistica pubblica che, come detto in più occasioni, comprende altri corposi investimenti allo scopo di dotare la nostra regione delle infrastrutture necessarie per una corretta gestione dei rifiuti. É già stata finanziata un’analoga iniziativa che riguarda la realizzazione di 50 Centri di raccolta dislocati sul territorio regionale”.

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