Cementificio di Cagnano: Stringere sui Controlli Sanitari e Studio Epidemiologico di Sorveglianza

L’Aquila. Esiste dal 1923, conta una settantina di dipendenti e attorno all’impianto ruota un indotto che garantisce una cinquantina di posti di lavoro. A ricostruire la storia del discusso cementificio di Cagnano Amiterno (Aq), in una lunga lettera, è il sindaco Iside Di Martino. Con  una  Mozione appena approvata dal consiglio comunale dell’Aquila si chiedono più controlli dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e dell’Azienda sanitaria locale (Asl), anche attraverso i cosiddetti medici sentinella, per salvaguardare Ambiente e Salute.

Aggiornamento

A gennaio la Asl ha proceduto alla verifica della regolarità delle autorizzazione per l’impianto, passato alla Italcementi, dal 2.1.2018, che non sarà in funzione sino a marzo anche perché il deposito di stoccaggio del cemento è alla massima capienza. Il riutilizzo del Css, rifiuto, come combustibile in aggiunta al pet cocke nel cementificio preoccupa la cittadinanza e il comitato Aternoaria che,tiene a precisare, non ha mai chiesto la chiusura dello stabilimento, ma insiste sulla tutela della salute dei lavoratori nel sito da coniugare alla salvaguardia dell’ambiente e alla salute dei cittadini. “Se  si volesse realmente affrontare il problema della sostenibilità dei cementifici sarebbe opportuno proporre il divieto di utilizzo di alcuni combustibili, come il pet-coke e imporre limiti di emissione più restrittivi – secondo Isde Italia, associazione medici per l’ambiente – bruciando Css invece di combustibili fossili si riducono di poco le emissioni di Co2 mentre aumentano le emissioni di metalli pesanti – così chiarisce in uno dei suoi interventi a Focus Agostino Di Ciaula, del comitato scientifico Isde Italia. La questione è approdata questa mattina in consiglio comunale all’Aquila con una  Mozione bipartisan appena approvata e nella quale si chiede al sindaco Pierluigi Biondi e alla sua giunta di stringere sui controlli sanitari, pressare la Regione per rivedere l’intero iter di autorizzazioni, coinvolgendo direttamente i Comuni interessati e, in caso di inadempienza, di bloccare la combustione di Css. La proposta dei tecnici della Asl è di partire con uno studio epidemiologico di sorveglianza, di tipo descrittivo, per vedere l’evoluzione della situazione con l’ausilio di medici sentinella.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Cementificio di Cagnano, Pietrucci: Ulteriore controllo garantito, il tavolo permanente sede per attivarlo

Cittadini di Cagnano: “Niente cementificio alimentato da Css senza certezze sulla salute”

Css nel Cementificio di Cagnano. Interrogazione di Pietrucci (Pd) per sciogliere dubbi e preoccupazioni

Css nel cementificio di Cagnano, difficile salvaguardare salute, produzione e occupazione. Prossima l’Interrogazione alla giunta regionale

Combustibile Css nel cementificio di Cagnano, Rischio inceneritore? Pietrucci dice No

 

Una risposta a "Cementificio di Cagnano: Stringere sui Controlli Sanitari e Studio Epidemiologico di Sorveglianza"

I commenti sono chiusi.