Azzeramento Pratiche del Genio civile ma Solo per il Territorio del Cratere

L’Aquila. Andare oltre, il cratere, è una necessità se si tratta di pratiche del Genio civile e dei tempi lumaca che incidono sugli interventi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici chiusi da troppo tempo ormai. A Sulmona (Aq), giusto per fare un esempio, per la scuola Lombardo Radice, andata a fuoco la scorsa settimana per un incendio doloso, sarebbe proprio un’autorizzazione del Genio civile a bloccare l’intervento dell’impresa di Andria (Puglia) che attende. Anche i Comuni appena dopo il confine del cratere, nelle aree interne, devono fare i conti con il terremoto e con la penuria di spazi che ha generato il sisma anche per gli edifici che sono rimasti in piedi, nonostante le innumerevoli scosse, ma che oggi sono troppo vulnerabili e indifesi, soprattutto rispetto a vandali, disinteresse, eccesso di burocrazia e speculazioni.

L’iniziativa del 28 febbraio andrebbe proprio per questo estesa oltre i confini del cratere anche perché è una buona proposta il programma condiviso per l’azzeramento delle pratiche arretrate a carico del Genio civile e per l’accelerazione delle altre. Idea messa a punto dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, ma dedicata solo al territorio del cratere 2009. Speriamo che il presidente della commissione regionale ambiente e territorio pensi anche alle aree interne che per una sciagurato scherzo del destino sono state lasciate fuori. “Abbiamo concordato sul fatto che c’è bisogno dello sforzo e della disponibilità di tutti per venire a capo di questo problema: troppo strategica è l’attività del Genio civile nell’ambito del processo di ricostruzione per permetterci rallentamenti di sorta – conclude Pietrucci – Tanto è stato fatto, tanto rimane come sempre da fare e c’è bisogno di tutti: insieme dobbiamo proseguire nell’applicazione  del metodo adottato dal terremoto del 2009 in poi che nonostante le difficoltà e ritardi ha dato i suoi frutti”.