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Centralizzare le pratiche della ricostruzione, Menichelli: “Altro schiaffo alle aree interne”

Sulmona (Aq). L’obiettivo è quello di innalzare il livello di prevenzione degli edifici privati studiandone le caratteristiche, i dati e le criticità da risolvere con interventi edilizi efficaci affinché in caso di sisma si possano limitare il più possibile i danni a persone e cose.

Menichelli La Civita Report-age.com 2018

Menichelli e La Civita

Se da un lato, tra i sindaci della valle Peligna c’è chi dichiara di aver presentato domanda per gli stanziamenti indispensabili alla sua città, ma nell’ufficio di Fossa non risulta dall’altro la città dei confetti si porta molto avanti con l’associazione Sulmona città sicura che ha illustrato il lavoro di schedatura degli edifici del centro storico. Solo in una seconda fase l’operazione si estenderà alle aree esterne e periferiche della città. Un incontro voluto dal circolo di Sulmona di Forza Italia per fare il punto della situazione e criticando la modalità di gestione post sisma 2016 (Amatrice, 24 agosto 2016) del governo e del commissario Vasco Errani. In Abruzzo le pratiche edilizie per la ricostruzione dopo il terremoto 2016 è stata affidata all’ufficio di Teramo “sprovvisto di personale idoneo e che sta sfiancando con le lunghe attese amministratori e cittadini del centro Abruzzo – scrive in una nota Antonio Menichelli, coordinatore cittadino di Forza italia – Un modello di gestione della fase post sisma che sta facendo rimpiangere il modello aquilano del 2009 voluto da Berlusconi e Bertolaso”. Gli uffici territoriali per la ricostruzione (Utr), secondo le scelte del governo Gentiloni, dovrebbero chiudere a maggio. “Altra scelta sbagliata perché accentrare l’esame delle pratiche presso l’ufficio centrale per ricostruzione di Fossa (Usrc) sarebbe un altro schiaffo alle aree interne. Ne conseguirà un rallentamento delle istruttorie e di tutta la ricostruzione in generale e per questo riteniamo che sia inconcepibile in questa fase fermare una filiera che sta ben lavorando” sottolinea Menichelli che suggerisce la linea del nuovo governo e dei parlamentari abruzzesi eletti che dovrebbero rivedere il provvedimento di chiusura degli Utr. Per spingere la ricostruzione sono indispensabili stanziamenti e fondi anche per la valle Peligna.

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