Carabinieri Tagliacozzo Report-age.com 2018

Omicidio Bucataru. Le tracce di sangue incastrano il compagno della domestica, accecato dalla gelosia

Tagliacozzo (Aq).  Finisce in carcere Andrei Feru, 52enne rumeno, fortemente sospettato della morte di Catalin Iuliana Bucataru 38enne rumena,  deceduta il 7 novembre scorso nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Ad incastrare l’uomo è la scena del crimine, le tracce di sangue delle pareti e del pavimento  per l’anatomopatologo sono incompatibili con una caduta accidentale.

Carabinieri Tagliacozzo Report-age.com 2018Guidati dal capitano Silvia Gobbini, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per omicidio volontario, nei confronti del 52enne, domiciliato a Carsoli. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano (Aq), l’indagine è coordinata dalla procura della Repubblica. Catalin Iuliana Bucataru è stata ricovera il 5 novembre per le gravi lesioni riportate anche alla testa mentre era a lavoro, come collaboratrice domestica, in un’abitazione a Colli di Montebove, frazione di Carsoli (Aq), attività che la donna svolgeva da 5 anni. Le indagini sono partite per iniziativa dei Carabinieri di Carsoli che sin dall’inizio hanno nutrito seri dubbi sull’incidente domestico della signora che sarebbe caduta dalle scale mentre passava uno straccio bagnato. Sul luogo del delitto sono subito giunti, da Roma, i militari del Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris) e il  tempestivo intervento dei Carabinieri dell’Arma è stato decisivo per recuperare gravi indizi di colpevolezza a carico del romeno, arrestato oggi alle prime luci dell’alba. In breve, le tracce di sangue rilevate sulle pareti dell’abitazione in cui la domestica lavorava non sono state giudicate compatibili con una caduta accidentale, ma con una violenta aggressione, secondo il medico legale. Gli inquirenti ritengono che il 52enne sia responsabile dell’aggressione alla badante nella casa della coppia di anziani che la signora accudiva. Un raptus di gelosia dell’arrestato, forse per lo stretto rapporto di amicizia tra la vittima e un uomo di origine macedone, potrebbe essere all’origine del litigio con la donna che dopo l’aggressione è stata ricoverata d’urgenza nell’ospedale del capoluogo di regione per le ferite riportate alla testa, non sembrava grave, ma qualche ora dopo la giovane è deceduta.

mariatrozzi77@gmail.com