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Campagna elettorale, prima diffida del M5S a D’Alfonso ‘in passerella’ tra i terremotati

Gianluca Vacca

“Abusare del proprio ruolo istituzionale per fare campagna elettorale, nonché strumentalizzare i terremotati a fini propagandistici personali dovrebbe essere vietato dal buon senso e forse anche dalle norme vigenti” affonda il dito nella piaga il candidato del movimento 5 stelle alla Camera, Gianluca Vacca (M5S) riferendosi al governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso (uninominale al Senato) che stamane ha annunciato con una diretta social la sua partecipazione alla cerimonia di consegna di 18 strutture abitative di emergenza a Capitignano (Sae). “Ha partecipato all’incontro da presidente o da candidato? – domanda l’onorevole pentastellato – Questo gioco dell’equivoco su cui il presidente sta impostando la campagna elettorale sembra contrastare con quanto previsto dalle norme vigenti che impongono regole ben chiare alle pubbliche amministrazioni sulla comunicazione in campagna elettorale. Dovrebbe saperlo bene D’Alfonso che concorre come candidato al senato e che ormai da settimane utilizza il suo ruolo istituzionale, e quindi anche strutture e strumenti dell’ente, per fare propaganda elettorale. Lo testimoniano i numerosi manifesti su cui millanta risultati della Regione, pubblicati strategicamente a ridosso della campagna elettorale e lo sono le sue numerose conferenze stampa, tenute nelle sale del palazzo di giunta, dove fa propaganda mascherandola da comunicazione istituzionale. D’Alfonso deve dimettersi da presidente della giunta, come già abbiamo chiesto, o almeno interrompere immediatamente qualsiasi comunicazione istituzionale personale”.
La legge 28 del 2000, art. 9 disciplina la comunicazione istituzionale e gli obblighi d’informazione, stabilisce che “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

“Alla luce di questa norma abbiamo deciso d’inviare una diffida al presidente D’Alfonso, intimandogli di cominciare a rispettare le norme. In più una lettera ai prefetti, segnalando il controllo serrato sulle attività di campagna elettorale, un esposto al Corecom e per conoscenza all’ordine dei giornalisti, per vigilare sull’applicazione della normativa in materia di campagna elettorale. Chi vuole candidarsi a governare questo Paese deve per primo dare l’esempio – conclude Vacca – Capiamo bene che il presidente sia preoccupato dai risultati pessimi che il suo partito porta nei sondaggi e che potrebbero compromettere la sua carriera politica, ma ciò non può giustificare comportamenti al limite delle norme e contrarie al buon senso istituzionale. del resto ha scelto, con poco coraggio, un seggio blindato che grazie a questa vergognosa legge elettorale gli assicura una poltrona in Senato. Dia quindi il buon esempio e non si presti a queste squalificanti strategie”.

Fusilli replica a Vacca in merito all’annunci dell’esposto su D’Alfonso “L’on. Vacca – così come tutti i grillini, abruzzesi e non – sembra avere un’autentica ossessione per Luciano D’Alfonso. Non passa giorno senza che ne parli, non c’è occasione in cui non lo menzioni. E’ il suo tormento, il suo babau, mentre D’Alfonso – che è sempre aperto dialogo – si è detto disponibile a ospitare attraverso Bob, il suo megafono, la narrazione di ciò che hanno fatto i grillini in questi 5 anni di legislatura, con particolare riferimento a Vacca, del quale stiamo cercando di rintracciare qualche iniziativa assunta. Non è una novità che i grillini presentino degli esposti, ci hanno fatto anche un seminario nella loro recente convention all’Aurum. Dopo aver terminato di scrivere esposti, sarebbe il caso che si occupassero dei problemi dell’Abruzzo, che non li hanno mai visti protagonisti. Anzi, per dirla tutta, una loro collega – l’on. Aiuto – di problemi ne ha creati, più che risolverli. Ricordo a Vacca e ai suoi amici di movimento che D’Alfonso aveva ed ha le carte in regola per candidarsi e che, in quanto presidente della Regione in carica, ha tutto il diritto di presentare i risultati della sua gestione. Egli non si fa certo imbavagliare dal M5S.Gianluca Fusilli, deputato Pd”,

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