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Sox: l’Istituto rinuncia all’esperimento. Una buona notizia per l’Osservatorio indipendente H2O

Teramo. Sulla rinuncia all’esperimento Sox l’Istituto nazionale di fisica nucleare chiarisce che la scelta è legata a carenze insite nell’organizzazione dell’esperimento. Una decisione che, da un lato viene considerata una prova di buon senso dell’Istituto e dall’altro viene vista come una buona notizia dagli ambientalisti.

Ciò che parte del mondo ecologista contesta ai laboratori, in cui si svolgono da decenni esperimenti scientifici, è il fatto di non aver fatto tutto alla luce del sole per il trasporto di materiale radioattivo necessario all’esperimento, il che insospettisce sulla genuinità dell’operazione che si sarebbe dovuta eseguire anche e proprio  sotto il Gran Sasso a poca distanza dall’impianto di captazione che garantisce acqua a metà Abruzzo. “Nel concreto, però, non si è fatto nessun nuovo passo avanti verso la sicurezza – scrive in una nota l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso in cui aggiunge – Le sostanze pericolose presenti nei laboratori sono ancora tutte lì, il problema della permeabilità di laboratori e gallerie autostradali persiste e nessun atto per la messa in sicurezza dell’acquifero è stato compiuto. Sono passati 9 mesi dall’incidente dell’8 maggio e il caos determinatosi in quei giorni potrebbe ripetersi anche domani” denuncia il gruppo di associazioni e comitati ecologisti. Il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, dichiara che la prossima settimana dalla Commissione regionale sull’emergenza del Gran Sasso dovrebbe uscire la proposta per la messa in sicurezza definitiva da portare al ministero. “Siamo proprio curiosi di sapere di cosa si tratta, su quali studi si basa e che scelte comporterà. E con noi, immaginiamo, lo saranno anche gli enti che partecipano alla Commissione visto che, da quanto ci riferiscono, fino ad oggi neppure loro sanno effettivamente cosa si stia decidendo – rispondono  dall’Osservatorio H2o – Nel frattempo la Regione, che non ha voluto nessun rappresentante della società civile nella commissione, non ha fornito nessuna risposta all’accesso agli atti dell’Osservatorio per conoscere le ipotesi progettuali su cui si sta lavorando” e il gruppo conclude annunciando che domani alle ore 10.30 nella sede del Wwf in via De Vincentiis 1, terrà una conferenza stampa per fare il punto della situazione.

mariatrozzi77@gmail.com

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