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Bimillenario Ovidiano, Fusero e le Metamorfosi urbane

Sulmona (Aq). Quello con Paolo Fusero è tra i più attesi degli appuntamenti culturali programmati per l’anno del bimillenario della scomparsa del celebre poeta latino, Publio Ovidio Nasone. Urbanista e direttore del dipartimento di Architettura dell’università Gabriele d’Annunzio di Chieti e Pescara, Fusero terrà a Sulmona, venerdì alle ore 16 presso il Piccolo teatro di via Quatrario, la conferenza Metamorfosi urbane. Dalla città postindustriale alla città digitale alla presenza del sindaco. Annamaria Casini.

L’evento si inserisce all’interno della rassegna l’AltrOvidio che l’associazione Ares Antonio Pelino ha organizzato in collaborazione con il Comune di Sulmona in occasione delle celebrazioni del Bimillenario della morte di Ovidio. Nella rassegna sono stati affrontati da illustri relatori temi di estrema attualità come la teoria delle complessità nelle Metamorfosi (professori Zollo e De Vivo, iniversità di Napoli), il rapporto tra Ovidio e Bob Dylan (Prof. Luisi, Università di Bari) e Gabriele d’Annunzio (Prof. Gibellini, Università Ca’ Foscari di Venezia), il mistero dell’esilio (Prof. Braccesi, Università di Torino), il motivo dell’“altro” in terra straniera da Ovidio al fenomeno dei migranti (Prof. Di Nubila, Università di Padova). Ora è la volta del tema delle metamorfosi urbane che proietta l’opera ovidiana in un campo complesso ed affascinante quale quello delle trasformazioni fisiche e sociali degli organismi insediativi contemporanei. Da una parte la città postindustriale, nata a partire dagli anni 70 ed in cui la ricchezza non viene più prodotta dall’industria manifatturiera, ma dal settore dei servizi, frammentata in quanto formata da innumerevoli gruppi sociali, diversi per orientamento politico, cultura e posizione economica, caratterizzati da legami reciproci così deboli da mirarne la coesione. Dall’altra la città digitale, connessa in rete e dotata di piattaforme basate sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, grazie alle quali (ed alla possibilità di elaborare enormi quantità di dati) si può collegare la dimensione urbana (tangibile) con quella virtuale (intangibile). La manifestazione sarà condotta da Irene D’Orazio, Presidente di Ares.

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