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Risoluzioni su rincari Autostrada e Gasdotto Snam per impegno al Tracciato Alternativo

Pierpaolo Pietrucci

Pierpaolo Pietrucci

Ennesima risoluzione in Commissione regionale ambiente e territorio votata oggi per il gasdotto Snam e la centrale di spinta da realizzare a Sulmona, rispetto alle altre approvate in questi anni, il provvedimento di oggi è volto “a costruire con le autorità nazionali un processo che porti alla predisposizione di una proposta di tracciato alternativa a quello che coinvolge la dorsale appenninica” in area a massimo rischio sismico. Così spiega il presidente Pierpaolo Pietrucci che presentando anche questa Risoluzione richiama quella della Commissione ambiente della Camera dei deputati. Nel 2012 questo organo parlamentare approvò una Risoluzione, mai attuata, per la convocazione di un Tavolo nazionale volto alla definizione di una soluzione alternativa al tracciato del gasdotto. Si può fare di pèiù, oltre al ricorso al Tribunale amministrativo regionale che verrà attivato grazie all’iniziativa del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che si è dimessa proprio per protestare sul via libera alla Centrale (del 22 dicembre alla Presidenza del Consiglio dei ministri) occorrerebbe impegnarsi anche su altri fronti, insistendo nel rispetto degli usi civici per i 20 km di tracciato del gasdotto che corrono sulle frazioni aquilane, e magari anche per un ricorso alla Corte di giustizia europea contro la procedura scelta arbitrariamente dalla multinazionale del gas per far autorizzare il Progetto Rete adriatica proprio spezzettandolo in 5 sottoprogetti, ciascuno autorizzato come parte a sé stante, pratica (salami slicing) condannata dalla Corte europea con la direttiva Via 85/337 e persino dalla stessa Regione. Nella procedura statale  si va avanti autorizzando singole parti del tracciato e a parte la centrale senza considerare il Rete Adriatica un unico progetto, violando così la direttiva Ce. Così l’Italia sarebbe assoggettabile all’ennesima procedura di infrazione (chiamata anche ricorso per inadempimento, nella fase contenziosa della procedura) procedimento a carattere giurisdizionale eventuale (disciplinato dagli articoli 258 e 259 Tfue) volto a sanzionare gli Stati membri dell’Ue responsabili della violazione degli obblighi derivanti dal diritto comunitario.

Le Risoluzioni sono state approvate oggi con i voti favorevoli di tutti i gruppi (per la maggioranza Maurizio Di Nicola, Lorenzo Berardinetti e Luciano Monticelli, per l’opposizione Lorenzo Sospiri e Riccardo Mercante, alcuni dei quali delegati dai consiglieri assenti, ad eccezione di Leandro Bracco che non ha votato). Con la seconda risoluzione s’interviene sui rincari dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. “Nel caso dei rincari dei pedaggi autostradali a porre in atto una strategia nei confronti del governo e degli enti preposti in due fasi: nel breve termine sospendere gli aumenti e individuare efficaci soluzioni per la riduzione per chi è maggiormente colpito, mentre nel medio e lungo termine adottare soluzioni volte alla riduzione dei costi di transito, come la declassificazione di alcuni tratti, un contributo da parte della fiscalità generale e il ritorno alla gestione pubblica della autostrade A24 e A25. Pietrucci si dice “soddisfatto dell’approvazione di questi due atti. Si tratta di battaglie e situazioni che reputo vitali per le prospettive della nostra regione, che non può prescindere per il proprio sviluppo da fattori come la tutela dell’ambiente e del paesaggio e l’efficacia e la sostenibilità delle connessioni infrastrutturali. Non ho nessuna intenzione di mollare, la mia tenacia sarà costante”.

mariatrozzi77@gmail.com

Per approfondimenti sul Progetto Snam (qui)

Risoluzione Snam     Risoluzione Autostrade

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Febbo in equilibrio sulla faglia del Morrone

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