Cgil Funzione pubblica: la Regione stanzi in tempi brevi le risorse per la copertura dei servizi sociali

L’Aquila e provincia. Non sono più stati erogati i fondi che la Regione deve corrispondere alle Comunità montane per garantire i servizi, attraverso le cooperative sociali. In una comunicato Cgil Funzione pubblica ricorda che vanno erogate le annualità 2011/2013, circa 9 milioni di euro, agli enti d’ambito e . 

Il mancato trasferimento é dovuto anche al taglio operato dal governo Monti proprio agli enti d’ambito sociale preposti al trasferimento dei fondi alle cooperative sociali. La continuità dei servizi essenziali previsti è comunque stata garantita con senso di responsabilità e sacrifici, dai lavoratori che hanno anticipato le spese per gli spostamenti nei paesi del comprensorio soprattutto in quelli di non facile accessibilità, nei mesi invernali. Da settembre 2016 è stata approvata una Risoluzione sulla situazione degli enti d’Ambito e delle cooperative sociali, discussa in Regione, grazie alle sollecitazioni di Cgil funzione pubblica. La mancata erogazione però ha lasciato le cooperative in uno stato di forte sofferenza che si riflette pesantemente sul personale. In un altro incontro, tenuto ieri in Regione, è emerso che non vi è certezza del finanziamento del Fondo per le politiche sociali in programmazione per quest’anno ciò genererebbe un rallentamento per l’avvio della gara per l’erogazione del servizio con problemi in capo alle amministrazioni locali. Cgil funzione pubblica ritiene doveroso intervenire immediatamente in ogni sede istituzionale affinché la Regione stanzi in tempi brevissimi le risorse necessarie a copertura dei servizi già svolti e per il mantenimento futuro degli stessi. Le coop sociali attendono la liquidazione delle fatture emesse dal 2012 in poi e gli enti d’ambito non saranno nemmeno in grado di avviare le nuove procedure di gara. Per questo Cgil funzione pubblica reputa necessaria “una seria verifica della rete per regolarizzare le prestazioni già erogate e verificare il reale fabbisogno assistenziale da rivolgere alla popolazione”.