Chiusura tribunali. I Comuni marsicani chiedono di sostene le spese per mantenere il presidio

L’Aquila. Stamane si è svolta la commissione regionale Tribunali d’Abruzzo, presieduta da Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale, per ascoltare le relazioni dei sindaci dei tribunali cosiddetti minori, in proroga di ulteriori 2 anni, da smantellare entro fino al 2020, in Abruzzo, dietro ordine della Spending review che fornisce una riformulazione della geografia giudiziaria del Paese che dovrebbe, ma di fatto non è così, portare al risparmio. 

Davvero discutibile la proposta che partirebbe dal 97% dei Comuni della Marsica che si dicono pronti ad accollarsi le spese per il mantenimento del tribunale cittadino. In breve doppia tassazione per il cittadino che così pagherebbe le spese di giustizia con i contributi da versare al Comune. Molto interessante, da prendere in considerazione, è la proposta dei rappresentanti dei tribunali di Vasto e Lanciano che vorrebbero istituire un tribunale unico Vasto Lanciano distribuito, per competenze, in 2 sedi. A Sulmona? “Ho esposto le motivazioni alla base di una battaglia contro l’assurda decisione di sopprimere il nostro tribunale facendomi portavoce di un intero territorio che ha espresso piena contrarietà, in linea con la delibera approvata in un Consiglio comunale straordinario nel palazzo di giustizia peligno, dicembre scorso – interviene il sindaco Annamaria Casini  – Ho rimarcato l’importanza del progetto sperimentale nazionale Capograssi, finanziato dalla Regione Abruzzo, per le competenze tecnologiche digitali a supporto del processo telematico, che verrà realizzato proprio a Sulmona e ho chiesto alla Commissione di attivarsi presso il Ministero al fine di conoscere gli effettivi dati di monitoraggio sui risultati in termini di costi/ benefici riscontrati dall’applicazione della norma sui tribunali minori già soppressi in Italia. Non vogliamo essere trascinati in una competizione tra i territori”.

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