‘Vigilare su Fiere e Mercati contro l’abusivismo’ chiede Anva alle Amministrazioni

L’Anva-Abruzzo Confesercenti dell’Aquila punta l’indice sui mercati e le fiere che si sono tenuti lo scorso anno segnato anche dall’incertezza normativa per il commercio ambulante. In effetti oggi da un lato i consumi stentano a consolidarsi, dall’altro gli ultimi provvedimenti approvati con la manovra finanziaria creano incertezza in tema di direttiva Bolkestein sul rinnovo delle concessioni, soprattutto nei comuni che non l’hanno già applicata. 

Pietro Leonarduzzi

Franco Liberatore, vice presidente regionale dell’Anva Abruzzo, si dice preoccupato in vista di “un anno incerto che potrebbe vedere insinuarsi comportamenti di tipo commerciale poco trasparenti se non addirittura abusivi, dannosi, oltre che di concorrenza sleale. Per questo è un obbligo vigilare – aggiunge Liberatore – in primo luogo per la tutela del consumatore e del commercio. I controlli non debbono venir meno per nessuna ragione, anzi, la vigilanza va mantenuta alta. Quello che chiediamo è il controllo degli organi preposti. Un controllo finalizzato a stabilire che nei posteggi assegnati siano presenti unicamente le persone autorizzate (titolare, collaboratori familiari, dipendenti e i soci in caso di società) e non altri soggetti o operatori”. Per la ripresa dell’attività ambulante è anche necessario ripristinare un equilibrio tra le operazioni di ristrutturazione dei mercati che alcuni comuni hanno fatto, come Sulmona, per esempio, e la copertura effettiva dei posteggi assegnati, scrive Anbva. «Chiediamo che si presti attenzione e si intervenga per fare bandi pubblici per l’assegnazione di posti vacanti o che si libereranno a seguito della decadenza dei posteggi per assenza lunga e continuata – ha dichiarato Pietro Leonarduzzi, della presidenza regionale di Confesercenti – Questo darebbe certezze almeno a una parte di ambulanti che oggi sono costretti a vivere alla giornata nella loro classica veste di spuntisti». L’obiettivo dell’Anva-Abruzzo Confesercenti dell’Aquila è quello di dare priorità alla creazione di condizioni economiche e ambientali migliori possibili per dare certezze a chi investe nel settore dell’ambulantato caratterizzato da enormi difficoltà e sacrifici. Si rende necessario consentire agli ambulanti che si caricano anche di costi importanti (occupazione suolo pubblico, allacciamento idroelettrico, spese di trasporto), di operare in un clima sereno e di sostanziale certezze e correttezza, conclude l’associazione nazionale del commercio su aree pubbliche.