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Caro pedaggi Strada dei Parchi. Grazie a Regioni lo sconto ai pendolari a carico di tutti

Dall’incontro romano di oggi le Regioni Lazio e Abruzzo si impegnerebbero a pagare, con risorse pubbliche, lo sconto del 20% per i pendolari sull’autostrada Pescara-Roma (A24 e A25), questo per  convincere l’imprenditore Carlo Toto a contenere così gli aumenti. Tutto perché il ministero non ha ancora compensato glisconti che Strada dei parchi ha applicato già dal 2013. “I cittadini sono oggetto di un vero e proprio salasso sull’autostrada con i pedaggi più cari d’Italia, ma ora dovranno pagare anche quando l’autostrada non la percorrono – interviene sul caro pedaggi sulle autostrade abruzzesi gestite da Strada dei Parchi Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea aderente alla lista Potere al popolo.

Aggiornamento

“Ricordo che l’autostrada fu privatizzata e affidata a Toto dal governo D’Alema nel 1999 e che poi Berlusconi beneficiò le imprese di lavori di pubblici come Toto di una norma che gli consentiva di farsi i lavori in proprio, ossia senza gare e mettendo i costi a carico degli utenti con l’aumento delle tariffe. Si tratta di un’autostrada i cui costi di costruzione erano stati completamente coperti e che quando fu privatizzata era in attivo. Con Toto si è registrato un aumento vertiginoso dei pedaggi che nel 2018 è (quasi ndb)del 13%. Toto l’anno scorso, dopo una campagna stampa dei suoi camerieri della politica regionale, ha avuto in regalo anche la possibilità di usare, per i lavori di messa in sicurezza, le somme che avrebbe dovuto pagare allo Stato. In questo caso emerge un vero scandalo alla luce del sole, quello del presidente della Regione Luciano D’Alfonso che, come emerso dalle inchieste giudiziarie che lo hanno riguardato, è un uomo di Toto e si è giovato per anni di regalie e che per difendersi si è autodefinito in sede processuale “damo di compagnia” della famiglia Toto. In un paese civile l’intreccio D’Alfonso-Toto avrebbe impedito a un personaggio del genere di candidarsi. Nel Pd già si parla di mandarlo a Roma dove spera di diventare sottosegretario alle infrastrutture per continuare a tutelare gli interessi dei gruppi (im)prenditoriali che lo hanno sponsorizzato. Come può difendere gli interessi degli abruzzesi uno come D’Alfonso? Rifondazione Comunista rivendica di essere stato l’unico partito a opporsi alla privatizzazione delle autostrade. Ci batteremo insieme per la revoca della concessione a Toto e la ripubblicizzazione dell’autostrada”.

mariatrozzi77@gmail.com

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