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Tua aumenta il costo degli abbonamenti. ma niente  corsa delle ore 18 Pescara-Avezzano

Sull’aumento del costo dell’abbonamento per il servizio di trasporto e sul singolare coordinamento tra le 2 linee Pronto bus e Tua, sulla tratta più usata dai pendolari abruzzesi “Perseverare nell’errore è una peculiarità tutta Tua. La società unica dei trasporti creata da questo governo regionale, infatti, continua a sbeffeggiare i pendolari della tratta Pescara-Avezzano-Roma” interviene il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gianluca Ranieri.

Corriere, bus, autobus. Rimessa Tua Arpa Sulmona foto Maria Trozzi via del Cavallaro viale della Repubblica Report-age.com 2016“Dopo la nostra denuncia degli scorsi giorni, Tua, non solo non ha introdotto il mezzo abbonamento di sola andata o di solo ritorno utile a coordinarsi con Prontobus, ma ha contestualmente aumentato il costo dell’abbonamento settimanale portandolo da 36 euro e 5 centesimi a 41 euro e 8 centesimi – precisa Ranieri – Un atteggiamento che stona ancora di più se messo a paragone con quello di ProntoBus che invece, recependo le nostre indicazioni positivamente, ha adeguato i prezzi del biglietto carnet a quello dell’abbonamento Tua. Peccato che ora l’Azienda unica dei trasporti abbia aumentato il costo degli abbonamenti. E, come se non bastasse, a fronte di questo aumento, non ha neanche avuto l’accortezza di reintrodurre la  corsa delle ore 18 da Pescara ad Avezzano. Ha semplicemente variato gli orari delle corse che collegano Pescara a Sulmona e Sulmona ad Avezzano. Secondo i tecnici dell’azienda unica trasporti, quindi i pendolari che da Pescara vanno ad Avezzano dovrebbero cambiare autobus a Sulmona, subendo disagi soprattutto in inverno per i possibili ritardi a causa dell’assenza di stazioni di cambio (e quindi di attesa) e per i tempi di percorrenza più lunghi (anche di mezz’ora), di mezzi non dedicati. Non è chiaro se la paradossale situazione del servizio sulla tratta Avezzano – Pescara  sia da attribuire più all’incuria o all’incapacità, ma ci troviamo di fronte all’ennesimo disastro di gestione – conclude Ranieri – Se gli amministratori aziendali scelti da Luciano D’Alfonso e da Camillo D’Alessandro non sono stati capaci di gestire tale situazione, allora forse i due esponenti del Partito democratico dovrebbero rivedere la questione invece di dedicarsi anima e corpo alla conta delle poltrone in Parlamento perché è bene che si ricordino che mentre loro fanno la conta dei voti, in Abruzzo c’è chi prende l’autobus tutte le mattine per andare a lavorare”.

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