Verso il via libera per i rifiuti romani. Sarebbero 60 mila tonnellate solo a Chieti e Sulmona. Aielli al limite

L’Aquila. Sulla domanda romana di conferimento di rifiuti solidi urbani indifferenziati “Siamo orientati a dare 3 mesi di accoglimento” dichiara il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso.

Aggiornamento 1  e 2

Timide risposte dalla Capitale alla lettera della Regione per i chiarimenti sull’emergenza capitolina, è in gioco la solidarietà istituzionale per accettare le immondizie romane oltre quelle che già ricevono i 3 impianti di trattamento meccanico di Chieti (Deco), Aielli (Aiciam) e Sulmona (Cogesa). In attesa di rassicurazioni su quantità, tempi, trasporti di rifiuti romani domani si riunirà la giunta regionale abruzzese. La capacità di ricevere rifiuti in Abruzzo è stimata a 250 mila tonnellate, nel conto sono già inclusi i bisogni regionali. La richiesta da Roma sarebbe per 60 mila tonnellate annue in più da dividere solo tra Chieti e Sulmona. Sono circa 40 mila tonnellate di rifiuti capitolini già smaltiti ad Aielli, dal 2014, per un accordo raggiunto tra le consorziate Ama e Aiciam che prevede il trasporto di rifiuti da Roma in Marsica, con 3 tir al giorno che in un anno cumulerebbero, da contratto, 30 mila tonnellate d’immondizia da trattare. Il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, fa sapere che l’impianto, in località La Stanga, ha raggiunto la capienza massima possibile e non è in grado, almeno ora, di supportare ulteriori carichi da trattare. Viene in aiuto della capitale l’impianto per il trattamento biologico di Aprilia che darà una mano a superare l’emergenza con Ama (azienda del ciclo rifiuti romana) che ha raggiunto un’intesa per il trattamento di 40 mila tonnellate l’anno proprio nel sito di smaltimento della provincia di Latina. Si aggiunge poi Ostia, ma potrebbe non essere sufficiente. Per questo l’eventuale accordo con l’Abruzzo è di riserva per i rifiuti in eccesso. Domani in Campidoglio è convocato un consiglio comunale per superare l’emergenza con l’opposizione che annuncia battaglia e la maggioranza pentastellata che non ha ancora chiesto aiuto. “Il Comune vuole saperne di più” la reazione del sindaco di Chieti Umberto Di Primio è un’ordinanza che impedisca ai camion di transitare nel suo territorio se da Roma i mezzi pesanti che trasportano immondizie romane “dovessero essere in numero superiore a quello consentito” dichiara il primo cittadino teatino. Diversa la situazione a Sulmona dove l’assessore comunale alle partecipate, Stefano Mariani chiarisce: “I rifiuti, semmai autorizzati dalla Regione alla ricezione, (sono anni che i rifiuti indifferenziati di Roma vengono trattati presso Aciam), verranno meccanicamente e biologicamente trattati nel nostro impianto e successivamente smaltiti in discariche terze” nella discarica di Noce Mattei infatti vanno ricoverati solo i rifiuti dei Comuni soci. In breve, non ci sarebbe alcun aumento dei quantitativi complessivi di rifiuti che l’impianto Peligno lavora, assicura Mariani: “Sicuramente ci sarà una riduzione del quantitativo che verrà immesso in discarica grazie alla differenziata partita in tutta la città con minor costi per l’azienda, una riduzione della tariffa applicata ai Comuni soci e quindi maggiori servizi ai cittadini”.

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Rifiuti da Roma? Mariani: Minor costi per l’azienda, riduzione tariffa ai soci e più servizi ai cittadini

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