Caro pedaggi. No a sospensione aumenti,Strada dei Parchi alza il tiro: riduzione del canone di concessione

Roma. Non è disposta a sospendere gli aumenti, lapidaria Strada dei Parchi che nell’incontro romano ieri non ha lasciato scampo a viaggiatori e pendolari. E se c’è sempre un ma, quello della società allora punta alla riduzione del canone di concessione autostradale (56 milioni di euro) oltre al recupero dei contributi, per gli sconti (20%) agli abbonati, mai arrivati dal ministero. Sconti che in Abruzzo si applicano già da 3 anni anche se l’iniziativa non riscuote successo. Allora sì che se ne può parlare!

Bisognerebbe capire quanto guadagna Strada dei parchi nel gestire il troncone abruzzese, soprattutto quando ha speso e spende di tasca propria per mantenerlo, in media qual è il canone versato da altre società per autostrade della stessa dimensione e qualità e quando queste spendono per gestire decentemente l’autostrada a loro affidata. Per farle fare marcia indietro sulle pesanti tariffe non basterebbe tutto l’0ro del mondo forse, come non è bastato l’anticipo di 58 milioni di euro per gli interventi necessari ad evitare lo scalinamento sui viadotti. La società che gestisce le autostrade abruzzesi A24 e A25 rilancia e a quanto pare, dall’altra parte, nessuno sa o vuole giocare. Quest’anno, dei 26 concessionari di reti autostradali della Penisola, quello abruzzese è il terzo maggior aumento tariffario (12,89%), tra i più alti d’Italia, dopo Rav spa (52,69%) e Milano Serravalle Milano Tangenziali spa (13,91%). Al ministero delle infrastrutture il problema del pedaggio schizzato alle stelle (la società ha aumentato anche per recuperare quanto perso in aumenti dei pedaggi per i limiti fissati nel 2014 – ingiustamente ha sentenziato il Tar di recente) viene affrontato, ma non risolto.

Non è la stessa situazione dell’anticipo del contributo fissato con decreto legge Sud a 50 milioni di euro annui, disponibili dal 2021 al 2025 e anticipati a quest’anno? No, 2 pesi 2 misure per Toto Holding se si è detto sì a Carlo Toto per l’anticipo e Strada dei Parchi può dire no alla sospensione del caro pedaggi per l’arteria autostradale che gestisce con l’imprenditore Toto. Subito l’anticipo dei milioni per risolvere il problema dello scalinamento dei viadotti autostradali, questione che si è presentata la bellezza di 8 anni fa con il terremoto del 2009, altrimenti la società avrebbe chiuso i cantieri autostradali mandando a casa circa 700 lavoratori, dichiarava a Tg3 regione il delegato amministratore di Strada dei parchi. Ciò che è possibile per una società, l’anticipo al 2018 di 58 milioni di euro, non lo per una collettività su cui grava il peso di una gestione assai discutibile della cosa pubblica. L’infrastruttura autostradale l’hanno pagata gli italiani. Così, il contributo viene anticipato, ma le tariffe schizzano alle stelle.

Dov’è l’intoppo? Ai vertici proprio non ci sanno fare o fingono di non saperci fare se si pensa agli sconti sugli abbonamenti dei pendolari (20%) che sarebbero in vigore già da 3 anni in Abruzzo, approvati dal ministero, ma senza trasferire i fondi alla società. Nel nuovo Piano economico e finanziario poi lo Stato si dovrà fare carico di una grande quota del finanziamento all’infrastruttura perché strategica, così è per l’Unione Europea e per le criticità legate al rischio sismico che Toto tentava di smussare con una bretella autostradale. Non finisce qui, Strada dei Parchi punta alla riduzione del prezzo di concessione che paga ogni anno allo Stato: 56 milioni di euro. Qualche società offre di più per gestire il troncone?

mariatrozzi77@gmail.com

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