Un Ospite delizioso alla Nott de Bisò di Faenza: l’Arrosticino abruzzese

Faenza. Gli arrosticini legati alla tradizione pastorale dell’Abruzzo sono i protagonisti deliziosi  delle serate dedicate alla Nott de bisò in piazza del Popolo a Faenza. 

Niballo con arrosticini a Faenza Report-age.com 2018Alla manifestazione conclusiva del Palio della Città, con un enorme falò viene bruciato il Niballo, grande fantoccio raffigurante Annibale, guerriero saraceno che simboleggia le avversità. La festa ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione vincitore del Palio, vestito con costume cinquecentesco, dà fuoco al fantoccio e così si beve nei gotti di ceramica il bisò, caratteristico vin brulè. E ad accompagnare brindisi e vino quest’anno sono degli ospiti deliziosi, gli arrosticini della regione forte e gentile, con carne di ovini allevati esclusivamente in Abruzzo. La novità si deve all’intuizione di Pietro Leonarduzzi, dirigente Fiesa Confesercenti. L’arrosticino nasce nell’Appennino abruzzese, tra il Gran Sasso d’Italia, la Maiella, i monti Velino e il Sirente ed è la più genuina espressione culinaria della pastorizia stanziale e della transumanza. Il vero arrosticino abruzzese è di carne ovina e rappresenta, in assoluto, il piatto tipico regionale più apprezzato in Italia e all’estero. La Fiesa Regionale d’Abruzzo, ha pensato di avvicinare Faenza alla città di Ovidio, Sulmona, dove a fine luglio si svolge il torneo cavalleresco della Giostra con la promozione dei nostri prodotti agroalimentari. In virtù delle rievocazioni storiche più importanti d’Italia che si celebrano nelle 2 città, la scelta degli arrosticini non poteva essere più azzeccata per legare le comunità. L’Emilia Romagna ha fatto degli arrosticini gli ospiti d’onore, confermati ogni anno, del Festival del cibo di strada che si svolge a Cesena. La Fiesa, Federazione italiana esercenti specialisti dell’alimentazione, sta progettando una imponente  manifestazione a Sulmona, in tempo di Giostra, dove metterà insieme i prodotti agroalimentari e gastronomici tipici abruzzesi e i prodotti dell’artigianato, le incantevoli ceramiche, di Faenza.