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Arrestato per stalking nei confronti di un coetaneo

Pescara. Arrestato un 26enne teatino, incensurato, con l’accusa di stalking e concorso in danneggiamento seguito da incendio nei confronti di un coetaneo di Pescara. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i Carabinieri.

Nell’Estate 2016 i 2 hanno stretto un rapporto professionale e di amicizia collaborando nell’organizzazione di eventi d’intrattenimento nella città di Pescara. Il rapporto è andato però rapidamente deteriorandosi tanto da far decidere alla vittima, a gennaio scorso, di troncare ogni forma di collaborazione. Da quel momento in poi la vittima racconta di essere stata perseguitata al punto da dover cambiare radicalmente abitudini ricorrendo più volte alle cure mediche per logoranti e persistenti stati ansiosi. Messaggi e telefonate insistenti, anche dal tono minaccioso, contatti finalizzati a convincere la vittima a tornare sui suoi passi, palesandole concretamente il suo disappunto, diffamandola, minacciandola, facendole attorno terra bruciata, imponendole la sua persona e punendo chi le stava accanto. Da marzo, il giovane è stato costretto a subire una serie di danneggiamenti, anche di grave entità che hanno colpito non solo lui, ma i familiari e  alcuni amici. Il primo episodio, del 28 marzo, si è concretizzato nel furto dello specchietto della propria autovettura. Fatto che la vittima non aveva associato al suo persecutore, seguito 5 giorni dopo dal taglio degli pneumatici e il 16 aprile dal versamento di vernice sull’auto. La vittima ha continuato a ricevere messaggi e lettere anonime minatorie. La notte dell’8 agosto, 2 sconosciuti hanno tirato dei mattoni contro le finestre di casa della vittima e 9 giorni dopo, sempre 2 malviventi, coindagati a piede libero con l’arrestato, hanno appiccato il fuoco alle tende esterne della cucina. Tutti gli atti sono stati rivendicati sul profilo Facebook dello stalker che, usando frasi sibilline, si è vantato della capacità di rendere la vita impossibile alla sua vittima. Altri danni  e ancora fiamme all’auto dei genitori della vittima rinveniva che sulla sella della moto trova un pacchetto di sigarette contenente polvere da sparo. Atti analoghi sono stati consumati anche all’indirizzo degli amici della vittima. Ad uno di essi, infatti, sono stati dapprima tagliati gli pneumatici dell’auto poi data alle fiamme. Fra le acquisizioni investigative dei Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile anche il tentativo d’ingaggiare una persona che esplodesse dei colpi d’arma da fuoco verso l’abitazione della vittima. Fortunatamente non è riuscito nell’intento l’arrestato che è in regime di arresti domiciliari.

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