Incendio alla Palestra del De Nino Morandi, il giallo del Cortocircuito

Sulmona (Aq). Sfuma l’ipotesi dolosa perl’incendio nell’istituto de Nino Morandi scoppiato il 28 dicembre nel locale a servizio della palestra. 

Aggiornamento 1 e 2

Sigilli ragioneria foto Trozzi Report-age.com 2018

Incuria e abbandono hanno peggiorato una situazione, già grave, per il complesso scolastico chiuso da quasi 4 anni. Da quando una inchiesta della Guardia di finanza ha accertato che l’adeguamento post sisma (2009) dell’immobile avrebbero determinato pregiudizi statici alle strutture tali da rendere addirittura non collaudabile l’opera realizzata e sismicamente non idonea ad ospitare in piena sicurezza gli studentiIl degrado ha fatto il resto e le fiamme sprigionate nei locali su via Bafile sono divampate nella palestra, ad accesso libero, interamente annerita dal rogo. La probabile causa dell’incendio, scoppiato nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, sarebbe un cortocircuito. Le indagini della Polizia del commissariato di via Sallustio vanno avanti per accertare eventuali responsabilità. L’area arrostita è stata sigillata. L’allarme anti intrusione, quella sera, è entrato in funzione solo dalla parte di via Virginia d’Andrea, durante le operazioni di spegnimento dei Vigili del fuoco di Sulmona. Ciò prova che nei locali l’impianto elettrico era attivo, ma non sarebbe scattato il salvavita, forse l’istituto non ne è dotato. Sembra che le fiamme si siano sprigionate da alcuni punti scoperti dei fili nel locale di servizio dove, un tempo, gli studenti recuperavano gli attrezzi per le ore di educazione fisica. L’immobile è chiuso dal 2014 e da tempo è finito nel mirino dei vandali. É stato visitato periodicamente da curiosi e tossici. I locali ancora da consolidare, sequestrati dalla Procura dell’Aquila, sono sul fianco della strada e della chiesa di Cristo Re, non interessati dalle fiamme. Lo stato pietoso in cui versa la struttura è un problema serio per l’incolumità e un intero quartiere, avvolto dal fumo, la scorsa settimana ne ha pagato le conseguenze. A fiamme spente anche i riflettori si sono di nuovo spenti per la scuola che marcisce, così come il liceo classico di piazza XX Settembre, nella totale indifferenza delle istituzioni che potrebbero cambiare le sorti di questi complessi scolastici, ma non vogliono.

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