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2017 Anno Fortunato Almeno per l’Orso Marsicano: 12 cuccioli e nessuna morte accertata

Almeno 12 cuccioli di orso bruno marsicano quest’anno, erano 11 nel 2016, e non si registrano morti per il plantigrado, la prima volta in 11 anni, fanno del 2017 un anno estremamente positivo per il simbolo d’Abruzzo e  l’associazione a tutela dell’Orso bruno marsicano, Salviamo l’orso, tira le somme dei 12 mesi trascorsi davvero bene grazie ai suoi volontari che hanno lavorato proficuamente in numerosi progetti per la conservazione dell’animale sull’Appennino centro meridionale.

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Bear Smart Community – Comunità a misura di orso. In provincia dell’Aquila, nei territori comunali  di Pettorano , Rocca Pia, Anversa, Villalago e Scanno si è lavorato in sinergia  con le locali Riserve regionali  (Wwf Oasi del Sagittario e monte Genzana –Alto Gizio) l’associazione  Dalla parte dell’Orso ed il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) per far sì che la presenza di una specie in pericolo così rara venisse percepita non più come una minaccia, ma come un’opportunità per il territorio. Con fondi propri l’associazione ha provveduto ad installare  nuovi recinti elettrificati garantendo la manutenzione degli esistenti in aggiunta agli interventi di rinforzo delle stalle e dei pollai e fornendo supporto pratico ed informativo ai cittadini che lo hanno richiesto contribuendo cosi a creare un’atmosfera  di tolleranza pacifica verso l’orso. “Si è realizzata una fattiva collaborazione con il Pnalm nell’ambito della convenzione siglata con l’ente ad Aprile per la conta, dalla primavera all’autunno, dei cuccioli di orso  nati nel 2017, nelle attività di manutenzione ed installazione delle opere di prevenzione danni tra Anversa, Scanno e Villalago, nell’aquilano selvaggio, nella raccolta di frutta nei centri di Civitella e Bisegna, nella coltura di campi e meleti a perdere a Bisegna in collaborazione con l’associazione Montagna grande” e a Villalago – aggiunge in un comunicato l’associazione – Nell’ambito del progetto Wildlife corridors numerose ulteriori potature di meli e peri selvatici sono state eseguite in vari territori di connessione tra le aree protette regionali ed  in particolare nei territori comunali di Ortona dei Marsi , Pettorano e Rocca Pia. Abbiamo continuato attraverso il progetto “il Miele dell’Orso” a cooperare con gli apicultori delle zone di montagna che in cambio dell’aiuto che forniamo loro nella messa in sicurezza degli apiari ci forniscono parte del miele prodotto . La vendita del miele contribuisce poi all’acquisto di nuovi recinti che noi cediamo in comodato gratuito ad altri apicultori promuovendo cosi le pratiche virtuose che consentono la convivenza pacifica tra queste attività e la presenza dell’orso – conclude Salviamo l’orso – Per il IV anno consecutivo i nostri veterinari hanno effettuato visite cliniche, registrazioni all’anagrafe canina e vaccinazioni dei cani da guardia delle aziende zootecniche, quest’anno nell’area di Magliano dei Marsi e Rosciolo nel Parco regionale Sirente-Velino ed in Valle Roveto. Attività resa possibile grazie anche ai finanziamenti derivanti da progetti come Patagonia, Aispa, Iba e dal Pnalm  a cui va il nostro sentito ringraziamento. A fine anno abbiamo poi ricevuto 2 ulteriori ottime notizie , il nuovo finanziamento di 8 mila Usd (dollari americani) da Patagonia per la realizzazione di un abbeveratoio in un’ area dove la mancanza di acqua spinge i bovini ad occupare l’areale primaverile dell’orso ed il contributo di 30 mila euro erogato da European outdoor conservation association (Eoca) al nostro progetto Let’s take action for the bear,  uno dei  4 progetti che Eoca ha deciso di finanziare tra  i 136 progetti  pervenuti  da tutto il mondo.

Archivio

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