Dal Cipe 432 milioni per l’Aquila e dintorni, 250 milioni subito, a Gennaio II tranche

L’Aquila. Ammonta a circa a 432 milioni di euro, di cui 250 milioni già disponibili, lo stanziamento stabilito dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a favore dei territori colpiti dal terremoto del 2009. I fondi verranno utilizzati per lavori su scuole, sedi universitarie e strutture a servizio della comunità e il cratere.

Le risorse (assegnate sulla scorta della regolamentazione stabilita dall’allegato 1 della delibera Cipe 48/2016 che definisce indirizzi, criteri e modalità per la predisposizione dei Programmi pluriennali di intervento di settore e dei relativi Piani annuali di attuazione di interventi)  interesseranno il territorio aquilano e si articoleranno su 3 settori d’intervento: edilizia scolastica (104 milioni di euro, 47 milioni sul Comune dell’Aquila), edilizia universitaria (100 milioni), tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (48,9, di cui 22,5 sull’Aquila). Tra gli interventi più significativi quello da 30 milioni di euro per Palazzo Carli (2 milioni nel 2018 solo per la progettazione), 52 milioni per il vecchio nucleo dell’ex ospedale San Salvatore (4 milioni nel 2018 per la sola progettazione), 8,4 milioni per demolizione e la ricostruzione della scuola media Carducci, 9,4 per la scuola primaria di viale Giovanni XXIII, 13,1 milioni di euro per il Convitto nazionale. Importanti le risorse messe sul piatto per garantire lo sviluppo economico locale quelle per realizzazione di urbanizzazioni delle aree produttive in località Fontanelle/Capaturo, nel comune di Pizzoli, per 4,2 milioni. Si tratta di una prima tranche di erogazioni, cui a gennaio ne seguirà una seconda da circa 180 milioni, destinata a finanziare edifici strategici per la città ed il suo territorio, cimiteri e strutture a servizio della comunità. “Si tratta di una buona notizia per L’Aquila ed il comprensorio – commenta il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Ci aspettiamo, adesso, l’ulteriore passaggio di gennaio per dare rinnovato impulso alle legittime aspirazioni delle comunità che vogliono completare, o in alcuni casi iniziare, la ricostruzione pubblica”. Contestualmente il Cipe ha dato il via libera a risorse la copertura delle spese essenziali (23,7 milioni) per il triennio 2017-2019 da utilizzare per pagare l’affitto delle sedi comunali, manutenzione Case, Map e Musp, trasporto macerie, rimborso traslochi e manutenzione puntellamenti. Il Cipe ha accordato, infine, la proposta avanzata dal sindaco Biondi di rimodulare le risorse assegnate con la delibera Cipe 135/2012 alla linea di intervento “Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici sia invernali che estivi. “In questo modo si potrà procedere ad un reale, e soprattutto fattibile, piano di sviluppo del Gran Sasso, in grado di valorizzare la nostra montagna. A titolo personale e dell’Amministrazione comunale ringrazio la struttura di missione, guidata dal dottor Giampiero Marchesi, e quanti negli uffici si sono impegnati costantemente, e senza clamori della ribalta, per ottenere un risultato così significativo per la città territorio che ha bisogno di segnali concreti e non di annunci e fughe in avanti di chi ha pensato di rivendicare meriti altrui ancor prima che il Cipe si riunisse – conclude il sindaco  Biondi – Alle politiche degli annunci abbiamo sempre preferito quella dei fatti, quelle di cui L’Aquila, le frazioni e le aree terremotate hanno bisogno per rilanciarsi dopo quasi 9 anni”.

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