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Casini convoca i Sindaci per la vertenza Snam il 27 dicembre

Sulmona (Aq). Ha convocato un’assemblea con i sindaci del comprensorio per il 27 dicembre, a palazzo San Francesco, per la battaglia contro la centrale di compressione Snam e il metanodotto. Sarebbe da convocare tutti i primi cittadini i cui territori sono coinvolti dall’opera della Snam, impropriamente definata Reteadriatica. La battaglia si sposterà  nelle aule di tribunale,  bisogna cambiare strategia, non è più il tempo di assemblee locali e manifestazioni. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, si organizza anche con il sottosegretario regionale con delega ambiente Mazzocca che ha già annunciato un ricorso al Tar per la condivisione dei pareri appena data a Roma che ha portato all’autorizzazione. Il progetto di centrale di compressione del gas naturale a Case pente, ieri pomeriggio è stato approvato dal governo nazionale, su richiesta del presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, stesso governo che ci ritroveremo dopo le elezioni di marzo.

Annamaria Casini, sindaco di Sulmo Foto Trozzi Report-age.com 7.7.2016

Annamaria Casini

“Sulmona è stata violentata dal cinismo della politica e dei partiti, sordi, ormai da tempo, dinanzi alle legittime istanze dei cittadini – scrive il primo cittadino di Sulmona – Non possiamo accettare e non accetteremo il vilipendio messo in atto contro il nostro territorio. Sono certa che il Consiglio Comunale di Sulmona in questa battaglia sarà sostenuto con forza  e anche dagli altri sindaci del territorio, come, coesi, hanno già dimostrato ieri in occasione della seduta di Consiglio comunale straordinario in Tribunale, mostrando compattezza e grande senso di solidarietà per le importanti questioni afferenti la nostra comunità – Casini aggiunge – Per questo motivo ritengo opportuno e necessario convocare un’assemblea dei sindaci per il prossimo 27 dicembre alle ore 18 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco, al fine di valutare congiuntamente, al di fuori da ogni appartenenza politica, tutte le azioni utili da intraprendere per il bene della nostra città. In merito al ricorso al Tar annunciato questa mattina dalla Regione Abruzzo, ho chiesto al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, di consentire al Comune di Sulmona e agli altri centri del comprensorio di sostenere insieme tale iniziativa, portando avanti un’ azione unica – conclude il sindaco di Sulmona –  Sono convinta che mai come in questo momento sia necessaria una mobilitazione congiunta e corale di tutto il territorio e per questo chiedo ai cittadini di partecipare attivamente ad ogni iniziativa e far sentire forte la loro voce”.

 mariatrozzi77@gmail.com 

Confesercenti Centro Abruzzo: ridare certezze e speranze a un territorio già troppo impoverito 

“Si comprende benissimo che è sempre difficile stabilire cosa è opportuno per un’Area svantaggiata qual è il Centro Abruzzo. La Confesercenti del Centro Abruzzo sottolinea come il consumo del suolo e dell’ambiente è impattate e non sortisce benefici né per i cittadini né per le imprese che da decenni assistono al degrado totale delle aree artigianali e industriali, all’impoverimento del tessuto commerciale. Non si può negare che l’economia delle aree interne sia in forte declino. Per questo almeno bisognerebbe restituire la salvaguardia della salute, l’attesa di vita e la speranza per una crescita che attualmente è assente. Secondo la Confesercenti del Centro Abruzzo è mancata negli ultimi anni la volontà del Governo e dei parlamentari all’ascolto, alla disponibilità ad un confronto sereno con la società del territorio; altrimenti avrebbero compreso che non è una questione di essere “contro” e basta una Centrale o un Gasdotto, bensì un grido di allarme che antepone la “vivibilità ad un mero insediamento impattante. È un grido di allarme derivante dalla espoliazione continua ai danni di un territorio: chiusura delle Caserme, chiusura del Tribunale, chiusura dell’Ospedale, chiusura dell’Università, ridimensionamento della tratta ferroviaria, ridimensionamento degli investimenti pubblici. Oggi si assiste a scelte politiche che segneranno per sempre, negativamente, un Abruzzo interno che ha fame di lavoro, di investimenti produttivi che passano per le micro, piccole e medie imprese che non riescono ad avere neanche l’accesso al credito che per coprire le spese correnti. La Confesercenti del Centro Abruzzo vorrebbe ascoltare proposte e non proclami da parte di una classe politica spesso troppo autoreferenziale. È auspicabile un confronto, anche serrato, con chi intende candidarsi per il rinnovo del Parlamento. La Confesercenti del Centro Abruzzo gradirebbe essere stupita, positivamente, da chi ricopre posti chiave e determinanti per le decisioni che governi e ministri quotidianamente prendono, forse senza conoscere le realtà che i loro provvedimenti condizionano”.

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