Consiglio comunale in aula di tribunale Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

No alla Soppressione del Tribunale mancano però i sindaci della val Pescara. Valle Subequana omessa nella bozza del documento d’approvare

Sulmona (Aq). Se deve essere tutto il Centro Abruzzo, non solo il Comune di Sulmona e la valle Peligna, a ribadire un No forte e sentito alla soppressione del tribunale Peligno la domanda è: perché sono mancati in aula i sindaci della Val Pescara? Non solo, la bozza del documento del consiglio comunale, convocato in tribunale, non citava i sindaci della valle Subequana, aggiunti con una correzione prima dell’approvazione dell’atto, all’unanimità. 

Aggiornamento 1 e 2

Nessuno se n’è accorto, nessuno ha pensato d’invitare il Comune di Popoli (Pe) e gli altri sindaci dell’Alta val Pescara. Un tempo, si voleva allargare la circoscrizione giudiziaria sulmonese proprio a queste altre comunità. I rappresentanti di queste però non c’erano all’importante incontro, a palazzo di giustizia, che avrebbe dovuto cementare, questo pomeriggio, le diverse realtà delle aree interne, unite questa volta per fare muro contro la chiusura del tribunale di Sulmona. L’annessione del comprensorio peligno ai territori adriatici (collegio uninominale), anche solo per le elezioni politiche di Primavera, avrebbe dovuto sollecitare, chi chiede unità, a coinvolgere tutte le comunità confinanti per questa delicata vertenza. É accaduto purtroppo, ancora una volta, che la città ha confinato il problema dentro rigide mura. Il comprensorio non è in grado di guardare oltre. La svolta elettorale che per una volta separa dalla matrigna dall’Aquila poi non viene letta come un’occasione, un’opportunità, non viene presa affatto in considerazione. Oltre all’esclusione dei primi cittadini della val Pescara, al sindaco Concezio Galli è stato fatto solo un accenno, circa 2 mesi fa, dell’intenzione di celebrare un consiglio in tribunale c’è la dovuta aggiunta, eseguita con 15 minuti di sospensione dei lavori dell’assise civica, per sistemare il documento, futura delibera. Così si procede a includere gli esclusi, una svista, nientepopodimeno che i Comuni della Valle Subequana. Al sindaco di Castelvecchio Subequo (Aq), Pietro Salutari, è capitata una bozza del documento finale d’approvare in cui non sono citati i Comuni del suo territorio. Nell’intervento, il primo cittadino di Castelvecchio fa presente il fatto: “L’unità del territorio è essenziale e noi oggi dimostriamo di essere pronti a fare la nostra parte, a difesa dei diritti e degli interessi legittimi dei territori e dei cittadini”. Risparmi apparenti e spese enormi, dice Ivana Giardino, rappresentante sindacale Cgil-Funzione pubblica del personale del palazzo di giustizia. Quando chiude un tribunale i costi sono enormi. “Cerchiamo di evidenziare le vere ragioni” per tenere aperta la sede giudiziaria, interviene così il presidente della provincia Angelo Caruso. “Una provincia che s’indebolisce, indebolisce il capoluogo, occorrerebbe anche recuperare” è la stoccata di fioretto al capoluogo di Regione fatta dal presidente della provincia dell’Aquila. Angelo Caruso chiede un’azione più articolata e complessa per generare una opinione: “Altrimenti si tratta solo di una istanza, reiterata più volte, di un territorio che reclama un presidio già tolto ad altri”. L’auspicio è mantenere aperto ed efficiente il tribunale di Sulmona e che la vertenza sia al centro della campagna elettorale, per il sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Si cercano dunque garanzie e impegni concreti soprattutto da chi si candiderà e rappresenterà i territori: “I candidati si sentano impegnati in questa battaglia che non è di parte, né campanilistica, ma è la rivendicazione di sacrosanti diritti e interessi legittimi”. All’opposizione il capogruppo di Forza Italia, Elisabetta Bianchi, richiama il presidente della Provincia Caruso e ricorda che comunque bisognerà scegliere 2, dei 4 presidi abruzzesi in proroga sino a settembre 2020, da salvare. Sospensione dell’assise civica, per aggiungere, quando si rientra nell’aula del pian terreno del tribunale non rimane che una manciata di ascoltatori, pochi ma buoni, il documento viene approvato all’unanimità.

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Tribunale di Sulmona 22.12.2017