‘Polo universitario all’ex San Salvatore, Arta a Collemaggio’ Palumbo e Di Stefano confidano su Liris

L’Aquila. L’annunciato finanziamento di 25 milioni di euro (fondi Cipe – Comitato interministeriale per la programmazione economica ) come prima tranche per la realizzazione del Polo universitario e culturale segna un punto a favore del recupero dell’edificio che ospitava l’ospedale San Salvatore. Nella battaglia contro il consumo di suolo è possibile vincere un’altra sfida  nel capoluogo di regione recuperando una sede all’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta). Fuori dal Polo universitario suggeriscono Pietro Di Stefano, presidente provinciale Pd, e Stefano Palumbo, capogruppo consigliare Pd che indicano in uno degli immobili in disuso a Collemaggio, di proprietà dell’Azienda sanitaria locale, il luogo deputato ad ospitare l’Agenzia regionale.

Pietro Di Stefano
Stefano Palumbo

“Prendiamo atto in positivo delle parole del vice sindaco Guido Liris che, a differenza del sindaco, Pierluigi Biondi, riconosce come ci si sia prodigati per restituire agli aquilani la propria abitazione e di come questo obiettivo sia stato raggiunto con l’avanzato stato della ricostruzione privata – scrivono in una nota congiunta di Palumbo e Di Stefano  – prova ne sono i tanti palazzi ricostruiti, i cantieri attivi nel centro storico e quelli che stanno partendo nelle frazioni, i fondi già erogati e quelli assicurati nelle leggi di stabilità per garantire risorse certe fino al 2020. Condividiamo con Liris anche la necessità di dare una svolta alla ricostruzione pubblica, facendo in modo che le tantissime risorse stanziate si trasformino presto in cantieri”. Il recupero finanziato per l’ex San Salvatore “Richiede la massima attenzione affinché questa importante opera non subisca le stesse lentezze di tante altre – scrivono i 2 politici aquilani – In tal senso, senza perdere di vista la necessità di continuare a chiedere al Parlamento il varo di norme specifiche per le aree colpite da eventi naturali come il terremoto, occorrerebbe assumere decisioni politiche ed amministrative che invece sembra si vogliano far morire per soffocamento silenzioso. La discussione sulla ricollocazione della sede dell’Arta stia lentamente scomparendo dalla scena dopo la mancata approvazione della mozione consiliare sul percorso da seguire. Noi restiamo convinti che tutta l’area vada dedicata, in modo esclusivo, al Polo universitario per dar vita ad una vera e propria agorà degli studenti in raccordo con il parco di viale della Croce rossa e del suo parcheggio interrato di 400 posti auto (già finanziato), così come del resto indicato nel Piano di ricostruzione che annovera tale progetto tra quelli fondamentali per il rilancio dell’università, motore di sviluppo possibile per la città- concludono Di Stefano e Palumbo – Riteniamo che all’Arta vada assegnato un luogo dove poter ricostruire la propria sede, anch’essa già finanziata, ad esempio al posto di uno degli immobili in disuso a Collemaggio di proprietà della Asl”. I 2 rappresentanti del Pd confidano su Liris perché adotti con celerità quanto necessario per verificare e realizzare tutto ciò: “Contrapporre sistematicamente alle nostre proposte l’arroganza dei numeri in consiglio senza la forza degli argomenti o di valide alternative, rappresenta semplicemente un danno per la città. L’augurio sincero è che il Natale doni all’amministrazione quel pizzico di umiltà e di lungimiranza mancate finora”.