Anticipo a Strada dei Parchi, sindaci: una svolta. A quanto quella sui rincari dei pedaggi!

L’Aquila. Sui rincari in autostrada si era chiesto da più fronti di contenerli, ma i sindaci non ne fanno più cenno nell’odierno comunicato. Ne riparleremo tra una decina di giorni. Con l’anticipo dei fondi nell’Aquilano scongiurano la chiusura dei cantieri autostradali, altrimenti 700 lavoratori a casa, ma non evitano di contenere il rincaro sui pedaggi autostradali, però gioiscono i primi cittadini.

Aggiornamento

Tutti a casa gli operai se non arrivano i soldi, almeno così avvisava in televisione, l’amministratore delegato di Strada dei parchi, Cesare Ramadori. Settanta cantieri aperti per la messa in sicurezza dei viadotti che dal 2009 sono sensibili al fenomeni dello scalinamento, determinato dalle scosse di terremoto, ma solo adesso i lavori sono ritenuti urgenti dalla società, prima invece di preferiva progettare bretelle e gallerie pur di risparmiare una manciata di minuti di viaggio. A quanto pare ne erano rimasti aperti 40 di cantieri in attesa dell’anticipo delle somme che altrimenti sarebbero state assegnate alla società solo nel 2021. E una parte della somma è stata anticipata ieri dalla commissione bilancio della Camera. Il contributo è stato fissato dal decreto legge Sud a 50 milioni di euro annui, disponibili dal 2021 al 2025. É stato ritenuto indispensabile dalla società l’anticipo delle somme al 2018 nella misura di 58 milioni di euro. Così, il contributo si riduce di 50 milioni per il 2021 e di 8 milioni per il 2022. Gli oneri sono coperti con il Fondo di sviluppo e coesione. “Finalmente la notizia tanto attesa, i lavori dei cantieri sulle autostrade non verranno bloccati e la messa in sicurezza potrà continuare” affermano i sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, Avezzano, Gabriele De Angelis, Sulmona, Annamaria Casini, e il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, alla luce dell’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che sblocca i fondi per evitare la chiusura dei cantieri dell’A24 e A25. “Si tratta di una ulteriore prova della necessità ed urgenza di questi lavori che riguardano le 2 principali arterie di collegamento del Centro Italia, vitali per i cittadini del Lazio e dell’Abruzzo. Le caratteristiche di questi collegamenti (strade di montagna con numerosi valichi e oltre 50 gallerie e il fatto di essere costruite su un territorio sismico) non devono far indugiare oltre. Si avvicina un Natale più sereno per le centinaia di famiglie degli operai che hanno rischiato di perdere il lavoro per il blocco dei cantieri e una decisiva svolta per la sicurezza e la tranquillità di tutti i nostri territori”. La battaglia non finisci qui, gli aumenti dei pedaggi sono in agguato: “A quanto la svolta sui rincari delle tariffe” chiedono gli abruzzesi.

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