Bussi officine e Piano d’Orta: Rimozione Totale dei rifiuti. Altrimenti non è Bonifica !

Il Ministero dell’ambiente boccia la proposta di bonifica Edison e fissa le Conferenze di servizio decisorie al 31 gennaio, per la discarica Tremonti e al 20 febbraio per quella di Piano d’Orta. Il Mina esaminerà alcuni dettagli del progetto Edison per la bonifica della discarica, tra le più grandi d’Europa, che include l’area Tremonti di Bussi Officine e quella della ex area industriale di Piano d’Orta (Pe), fianco molle del Polo chimico della val Pescara inquinato alla stessa stregua del primo sito di produzione. Sostanzialmente della nuova proposta della società sarà avviata una verifica sul campo per accertare solo alcuni aspetti, il resto no va. 

Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017
Discarica veleni sotto i viadotti dell’autostrada

Sulla discarica Tremonti il ministero ha chiesto ad Edison di presentare, entro il 31 gennaio, un progetto definitivo complessivo che deve essere finalizzato alla rimozione totale dei rifiuti, dovranno essere previste diverse fasi di intervento, differenziate per le 3 aree del deposito. L’area Nord è quella a più alta priorità, non solo perché contiene la parte più elevata di inquinanti, ma anche perché le ultime indagini dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale hanno evidenziato pericolo d’inquinamento esterno. É stata rilevata infatti una contaminazione oltre la barriera delle parancole. Per questo si è deciso di sperimentare la tecnica del disorbimento termico proposta da Edison, d’attuare subito attraverso una rapida autorizzazione da parte della Regione, come test pilota per verificarne l’effettiva capacità di azzerare i contaminanti. Una volta accertato il funzionamento di questa tecnica, la si potrà applicare su tutta l’area Nord per eliminare la contaminazione e poi passare alla successiva rimozione dei rifiuti. Una diversa strategia dovrà essere attuata per le 2 aree Sud e centrale progettando ed eseguendo l’immediata rimozione dei rifiuti. Il tutto dovrà avvenire con interventi in parallelo nelle varie zone in modo da accorciare i tempi. Quella del 31 gennaio sarà una conferenza di servizio decisoria per avviare la bonifica. Sull’ex impianto di Piano d’Orta sono previste invece misure urgenti per il trattamento delle falde con l’emungimento e l’avvio di un protocollo per il controllo delle polveri, la rimozione dei rifiuti nelle aree libere da edifici e il completamento della caratterizzazione attraverso anche l’abbattimento, da parte della ditta attualmente proprietaria (non è Edison) dei manufatti tuttora esistenti, ostativi alla bonifica. All’interno degli edifici sono presenti anche delle vasche di piombo per contenere residui inquinanti di produzione. Si è inoltre definitivamente chiarito che i rifiuti da rimuovere sono presenti anche all’esterno dell’area oggi Sito di interesse nazionale (Sin) che, come richiesto dalla Region, sarà riperimetrata e ampliata. In parallelo sarà avviata l’analisi specifica per la verifica della eventuale presenza di arsenico volatile nell’aria. Questo perché gli ultimi campioni misurati nel terreno hanno fatto riscontrare la presenza di percentuali di arsenico tali da non poter, in linea di massima, essere catalogate come fenomeni naturali secondo Ispra  (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente). Al di là dei primi interventi urgenti, si dovrà poi procedere alla bonifica definitiva con il relativo progetto da presentare entro il 20 febbraio. É necessario un tempo più lungo del previsto per  procedere al necessario abbattimento degli edifici, operazione che richiederà l’acquisizione di tutti i pareri previsti dalla legge. “Da sottolineare il fatto che la Provincia di Pescara, insieme a Arta, Azienda sanitaria locale e Regione, abbia chiesto che ogni operazione sia accompagnata da indicazioni certe sui tempi e sulle date di svolgimento per poter effettuare in tutte le fasi i necessari controlli – concludono le associazioni ambientaliste Legambiente, Bussi ci riguarda e Wwf – Ci auguriamo che i tempi siano rispettati e che la stringente azione positiva del Ministero porti finalmente a una bonifica attesa ormai da troppi anni”.

mariatrozzi77@gmail.com

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