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Petizione e lettera al Sindaco per restituire il Liceo Ovidio a Sulmona

Sulmona (Aq). Con una petizione chiedono con forza la messa in sicurezza e la restituzione alla città del pregiato e insostituibile edificio simbolo della tradizione culturale sulmonese: il liceo classico Ovidio. Al sindaco Annamaria Casini si chiede una risposta pubblica perché dopo 8 anni l’edificio è ancora chiuso e interdetto agli studenti e alla cittadinanza. Quali sono gli ostacoli che si devono rimuovere, quali sono i tempi perché l’edificio sia restituito alla Città?

Piazza XX Settembre Puntellamenti collegio Ovidio dopo il 1933 Report-age.com 2016

Puntellamenti collegio Ovidio nel 1933, piazza XX Sulmona (Aq)

Ricostruzione scuole sisma Report-age.com 2015

Liceo  Ovidio

Ovidio con la neve foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Foto Maria Trozzi

Alla domanda resta muta la risposta. Cittadini, docenti ed ex docenti del liceo, così come dirigenti del personale Ata della scuola media Ovidio di Sulmona, si mobilitano e scrivono al primo cittadino: “Il liceo classico intestato al grande poeta sulmonese, è ancora chiuso, dopo i danni riportati nel terremoto del 6 aprile 2009. Molti di noi, insegnanti della Scuola Media, intestata allo stesso Ovidio, hanno frequentato il liceo classico e hanno ben vivo il sentimento di orgoglio e di appartenenza a quel liceo che era un tempo la sede del Collegio dei Gesuiti, posto nel cuore della città. La piazza antistante, piazza XX settembre con al centro la statua di Ovidio, era un’occasione di incontro e socializzazione tra gli studenti all’uscita da scuola, spesso anche con studenti di altre scuole che transitavano lungo Corso Ovidio per fare ritorno a casa. Grazie a questa funzione, la piazza era diventata luogo di aggregazione sociale, culturale e ricreativo anche nelle ore serali e nei giorni festivi. Storicamente la piazza era la sede di assemblee improvvisate di studenti, quando esse non erano ancora istituzionalizzate, quando si organizzavano cortei per protestare in occasione di mobilitazioni nazionali, come per la rivoluzione dell’Ungheria nel 1956 o la Primavera di Praga nel 1968. In questo luogo si affrontavano anche i problemi della città, come nel 1957, quando gli studenti, declamando slogan, si recarono in corteo, in via Mazara, dove era presente il Prefetto, venuto dall’Aquila per placare gli animi dei sulmonesi, a causa dello scippo da parte del capoluogo del Distretto Militare, situazione che portò alla sommossa cittadina Jamm mo. Quella Sede nel centro storico è Il Luogo, un’opportunità per gli studenti di sentirsi parte della vita della Città, di poter partecipare dando il loro contributo alle varie problematiche che riguardano la vita sulmonese. Non possiamo fare di essi degli eterni rifugiati. Sono passati talmente tanti anni dalla sua chiusura che attualmente non c’è un solo studente del liceo classico che conosca quella splendida e austera Sede. E ci chiediamo quanti sono oggigiorno i sulmonesi che ricordano le proprie frequentazioni della Biblioteca comunale, ospitata nello stesso palazzo! Una Biblioteca ricca di libri rari e pregiati e documenti preziosi, meta di studiosi di tutto il mondo”.

mariatrozzi77@gmail.com

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