Abruzzo. Crescono i Comuni Ricicloni e Rifiuti free che Riducono il Residuo

Sono 144 i Comuni ricicloni che superano il 65% di raccolta differenziata, di questi 41 sono anche Comuni Rifiuti free. Sono poi 4 i consorzi che si posizionano, di media, al di sopra del 65% di raccolta differenziata. 

Questo sarebbe l’anno della svolta per l’Abruzzo con il nuovo Piano di gestione dei rifiuti  che sarebbe adeguato per una migliore gestione. Così scrive Legambiente  che condivide gli obiettivi atti a diminuire i conferimenti in discarica e incrementare il recupero di materia valorizzando la scala gerarchica prevista dalla direttiva 2008/98/Ce su prevenzione, preparazione al riutilizzo e al riciclaggio, anche per contrastare il decreto inceneritori. Massimizzare la riduzione del rifiuto, potenziare ed agevolare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, sono gli ambiziosi obiettivi da raggiungere favorendo la crescita dei comuni Rifiuti free che hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo, non riciclabile, da smaltire con produzione sotto i 75 kg annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato. I risultati però passano dalla responsabilizzazione dei cittadini, dalla raccolta domiciliare, da una comunicazione efficace e con politiche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso. Per le aziende, imballaggi e produzioni di prodotti che poi venduti alla clientela si traducono in rifiuti solidi urbani, non è indicato alcunché.

“L’esperienza dei comuni virtuosi nella nostra Regione è cresciuta – sottolinea Legambiente segnalando che alla fine dello scorso anno sono 144 i Comuni Ricicloni che superano il 65% di raccolta differenziata e rappresentano il 47% del totale dei comuni abruzzesi, di cui 41 sono anche  comuni Rifiuti free (il 29% dei Comuni Ricicloni, il 14% del totale dei comuni abruzzesi) – aggiunge l’associazione ambientalista – Altra nota positiva sono i 4 consorzi che si posizionano anch’essi al di sopra del  65% di raccolta differenziata: Consorzio chietino, ex Cirsu, Ecolan e Segen. Crescono i Comuni Ricicloni con più di 5 mila abitanti, resta un grosso divario rispetto ai piccoli comuni nella capacità di contenimento della produzione d’indifferenziato. Infatti, sono solo 2 ad essere Comuni Rifiuti Free, uno nella provincia di Chieti e l’altro in quella di Pescara. Migliorare la raccolta differenziata dei Comuni di una certa dimensione resta la sfida principale per Abruzzo rifiuti free, obiettivo raggiungibile soprattutto su buone performance anche nelle città capoluogo, all’obbligo di tariffazione puntuale e all’ottimizzazione degli impianti e piattaforme di riciclo, compostaggio e digestione anaerobica. É ipotizzabile anche il ricorso ad Osservatori cittadini che aiutino a monitorare lo stato dell’arte della raccolta rifiuti e a dare degli indirizzi sui correttivi da mettere in campo per superare le criticità incontrate. La media regionale della raccolta differenziata è attestata al 54%. Occorre uno sforzo comune e la volontà di attivare questo nuovo scenario libero dai rifiuti – conclude  Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo – coinvolgendo i cittadini e favorendo consapevolezza in merito al valore della propria scelta in materia di corretta gestione dei rifiuti e accompagnando il processo di riconversione dell’economia lineare in quella circolare”.

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Dossier Comuni Ricicloni Abruzzo 2017

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