Rifiuti dal Lazio, 114 mila tonnellate in Abruzzo se la Regione sarà d’accordo. Finiranno a Cogesa, Deco e Aciam, ma non in discarica

L’Aquila. Si  farebbe confusione sulla richiesta di aiuto della Regione Lazio per i rifiuti “L’Abruzzo ha deliberato il rinnovo, anche per il 2018, dell’accordo con il Lazio per il trattamento di rifiuti urbani nell’impianto, non in discarica, Aciam spa di Aielli (Aq) per un quantitativo massimo di 180 tonnellate/giorno e comunque non oltre le complessive 40 mila 150 tonnellate/anno” dichiara il sottosegretario alla presidenza regionale con delega all’ambiente, Mario Mazzocca.

Aggiornamento

Mario Mazzocca Report-age.com 2017
Mario Mazzocca

«Dalle notizie assunte, a causa della evidente forte crisi organizzativa del settore nella Regione Lazio, è in fase di studio una seconda richiesta volta alla definizione di un ulteriore accordo Abruzzo-Lazio per trattare rifiuti urbani, a valle di  ricerca di manifestazione di interesse svolta dalla regione Lazio verso più regioni, che prevederebbe il conferimento-trattamento di rifiuti urbani per massimo 100 t/g (per 300 giorni lavorativi) rispettivamente agli impianti della Deco spa, impianto di recupero/Css di Chieti e Cogesa spa, impianto di trattamento meccanico biologico – Tmb di Sulmona (Aq) che hanno risposto positivamente alla manifestazione di interesse. Quindi, l’ulteriore accordo in fase di studio prevede un totale massimo di 200 t/g (per 300 giorni lavorativi) che si aggiungerebbero a quelle già prorogati per il 2018 ad Aciam spa. Per il 2018, nell’eventualità che la giunta regionale decida di sottoscrivere l’ulteriore accordo, in Abruzzo verrebbero conferiti per il trattamento un massimo di 380 t/g (per 300 giorni lavorativi) per un totale di circa 114 mila tonnellate che interesserebbero 3 impianti: Aciam spa/Aielli (Aq) – Cogesa spa/Sulmona (Aq) e Deco spa/Ch. La Regione sta facendo la sua parte, secondo un criterio di sussidiarietà tra regioni, concetto che ha ispirato anche il nuovo Prgr,  al fine di evitare criticità ambientali ai cittadini, coscienti che il proprio sistema impiantistico, pubblico e privato, può garantire le necessarie attività, secondo criteri di compatibilità ambientale e corretta gestione da parte degli operatori interessati – prosegue Mazzocca – Non commentiamo il puerile tentativo di taluni rappresentanti dell’opposizione di mistificare i fatti, ormai incontrovertibili, in ordine al Piano regionale dei rifiuti. I fatti parlano di un Piano regionale univocamente indirizzato verso la strategia Rifiuti zero, volto a riprogettare la vita ciclica delle risorse per riutilizzare tutti i prodotti riducendo i rifiuti da conferire in discarica – conclude Mazzocca – Un Piano regionale contro l’incenerimento o l’uso di discariche, mediante l’attuazione coordinata di misure quali la riduzione della produzione dei rifiuti, l’aumento della raccolta differenziata, il riuso e recupero dei materiali, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, l’uso ottimale delle discariche esistenti (inclusi gli ampliamenti da tempo autorizzati) ed il contestuale divieto di nuove discariche (!). Altro che aumento della disponibilità di discariche (qualcuno farebbe meglio a giocarsi al lotto i farneticanti numeri relativi a tanto presunte quanto inesistenti tonnellate in più !). La disponibilità totale, in realtà, si dimezza; bastava, infatti, appena sfogliare il Piano rifiuti appena approvato per apprendere come il piano non ha previsto nuovi ampliamenti per le discariche rispetto al Piano approvato con la legge regionale 45/07; nel caso si realizzassero gli ampliamenti già autorizzati, si stima che tale capacità residua ammonterebbe a circa 1 milione 270 mila m³, come si evince agevolmente dalla allegata tabella. Il resto sono solo chiacchiere da bar che volentieri lasciamo ad altri».

mariatrozzi77@gmail.com

Un pensiero riguardo “Rifiuti dal Lazio, 114 mila tonnellate in Abruzzo se la Regione sarà d’accordo. Finiranno a Cogesa, Deco e Aciam, ma non in discarica

I commenti sono chiusi.