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Megalò 2, presidio di protesta sull’apertura dei cantieri

Chieti. Non deve essere costruito se si pretende il rispetto delle leggi e del buon senso. “Il nuovo centro commerciale cosiddetto Megalò2 non ha l’autorizzazione del Comitato di valutazione ambientale della Regione e non ha affatto superato, allo stato attuale, le criticità idrauliche preesistenti in assenza delle valutazioni post-opera delle autorità competenti -dichiarano gli ambientalisti oggi in presidio a Chieti Scalo – È impensabile che Regione, Provincia, Comuni, magistratura e forze dell’ordine possano consentire questa ulteriore cementificazione, palesemente priva delle necessarie autorizzazioni, senza un deciso intervento di stop. In ogni caso le associazioni di categoria, gli ambientalisti e quanti altri vogliano partecipare, ben consapevoli del danno ambientale ed economico che si sta minacciando per un territorio già duramente colpito, continueranno in ogni sede la loro legittima battaglia in difesa degli interessi della collettività e chiedono alle sutorità, ad ogni livello, di attivarsi per impedire ulteriori scempi” concludono Wwf, Legambiente, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Aniac, Upa, Claai, Una Claai, Italia nostra, Chieti nuova 3 febbraio, Ecoistituto Abruzzo, Mila donnambiente, Le majellane, Acqua e beni Comuni Chieti.

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