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Portone chiuso, palazzo deserto. Penne rosse per aprire i cantieri delle Scuole vulnerabili e abbandonate

Alberto Di Giandomenico

Sulmona (Aq). Tenere alta l’attenzione sulla questione scuole comunali troppo vulnerabili e ancora tutte da mettere in sicurezza per questo le penne rosse, donate oggi, nella speranza che gli amministratori aprano i cantieri. Le tante iniziative del Comitato Scuole Sicure hanno come obiettivo la sicurezza dei giovani affinché i progettati per gli edifici scolastici cittadini siano cantierizzati davvero. I genitori degli studenti chiedono soprattutto di adeguare le strutture scolastiche al reale rischio sismico dell’area. Nuovi e vecchi studi, carte geologiche annesse, segnalano la valle Peligna come zona a massimo rischio sismico proprio per la faglia del monte Morrone con le sue linee parallele che incombono sulla valle Peligna e per la faglia della montagna madre, la Maiella, cui si aggiunge l’inquietante faglia profonda, ovvero il sovrascorrimento dell’Abruzzo Citeriore, a 25 km di profondità dalla superficie, circa 10 km di profondità dalla faglia della montagna sacra di papa Celestino V. Tutto questo non è bastato per dare forma alla ricostruzione che in città non parte anche per tanti altri immobili, pubblici e privati. Sono stati stanziati oltre 14 milioni di euro, disponibili, ma nemmeno un alito di vento solletica le scartoffie negli uffici del palazzo comunale. 

Manifestazione Dona una penna al Comune e forse si aprirà un cantiere foto Maria Trozzi Report-age.com 9.12.2017

Pasquale Di Toro (foto Trozzi)

I progetti sono al palo e l’amministrazione comunale sta ferma, sembra, per ragioni legate all’organico sotto-strutturato, così giustifica l’immobilismo l’assessore comunale ai lavori pubblici, Nicola Angelucci che presentando i container in cui sono accolti gli studenti della scuola Masciangioli parla di lentezze amministrative. Magari si trattasse solo di questo! Così stamane, su via Mazara, una rappresentanza del Comitato scuole sicure con Antonio Menchinelli, neo coordinatore cittadino di Forza Italia, Alberto Di Giandomenico, coordinatore del movimento Italica e l’imprenditore altruista Pasquale Di Toro si sono ritrovati su via Maz(z)ara, sotto palazzo San Francesco, per consegnare agli amministratori locali delle penne rosse, dinanzi l’ingresso del municipio rigorosamente chiuso. Nemmeno l’ombra di un amministratore locale in strada per ascoltare le ragioni dei manifestanti che, nel corso della pacifica protesta, hanno distribuito qualche penna anche ai passanti incuriositi. Certo, il freddo fa la sua parte in questa assenza mattutina, la stessa che però si è registrata, sabato scorso, al caldo e nella sala riunioni del liceo scientifico Fermi dove si è tenuto il convegno Terremoto scuole (in)sicure? organizzato dai Comitati cittadini e la Protezione civile sezione Alpini Sulmona per informare la cittadinanza sulle reali conseguenze di un terremoto e sullo stato degli edifici della valle Peligna. Convegno importantissimo con interventi di esperti e geologi e la partecipazione del Comitato dei genitori delle 27 giovanissime vittime della scuola elementare di San Giuliano d Puglia, in parte crollata con il terremoto del Molise del 31 ottobre 2002.

mariatrozzi77@gmail.com

 

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