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Piano Lupo: Assenso condizionato agli abbattimenti in deroga nella conferenza Stato-Regioni

Fra le proposte più assurde della conferenza Stato Regioni quella del Veneto e, in parte, delle provincie autonome di Trento e Bolzano sono davvero da rendere note. Questi enti territoriali hanno subordinato il loro assenso, al Piano lupo, al differimento biennale delle attività e all’immediata operatività della norma sugli abbattimenti in deroga, senza alcun tipo di analisi e censimento per la popolazione. Questa la sconvolgente proposta del Nord Est nella seduta pomeridiana sulla conservazione e gestione del Lupo in Italia.

Mario Mazzocca

Una posizione incomprensibile, non si capisce, infatti, l’utilità del biennio sabbatico mantenendo al contempo la possibilità degli abbattimenti in deroga, a prescindere dalle risultanze di studi, monitoraggi e attività di prevenzione. Opzione assolutamente impraticabile per il resto dell’assemblea che, fra l’altro, ha sospeso l’esame del Piano disponendone il rinvio alla Commissione delle Regioni. In sostanza una moratoria dovrebbe tendere, all’opposto, alla repentina approvazione del Piano lupo con contestuale previsione di un adeguato finanziamento per la fase attuativa e, tra 2 anni e dati scientifici alla mano, dovrebbe garantire tutte le valutazioni per la migliore soluzione e l’attuazione della stessa. “Riteniamo, dunque, che il Piano possa e debba essere approvato al più presto, escludendo il ricorso tout court agli abbattimenti in deroga, che non risolvono i problemi della convivenza tra lupo ed attività produttive, come dimostrano le esperienze negative della Francia e di altri Paesi europei- chiarisce il sottosegretario alla presidenza regionale Marioa Mazzocca – Al contrario, i casi di prevenzione, dove attuati utilizzando i fondi europei già disponibili per gli allevatori, hanno dimostrato un netto calo dei danni, come ad esempio in Piemonte ed Emilia-Romagna, consentendo di ricorrere agevolmente agli indennizzi per i pochi casi irrisolvibili- conclude Mazzocca – Ecco perché riteniamo imprescindibile approvare il Piano unitamente ad un’adeguata dotazione finanziaria per il monitoraggio e per la prevenzione atte ad attenuare le situazioni conflittuali e limitare drasticamente il fenomeno del bracconaggio”.

mariatrozzi77@gmail.com 

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