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Eccidio Limmari: Farnesina per l’immunità della Germania condannata e le Vittime non vedranno un centesimo

Pietransieri di Roccaraso (Aq). Il 2 novembre la Germania è stata condannata, quale erede del terzo reich, per l’eccidio dei Limmari. Circa 1,6 milioni di euro di risarcimento del danno andrebbero al Comune di Roccaraso e altri  5 milioni di euro agli eredi delle vittime e all’unica sopravvissuta al massacro, Virginia Macerelli, in base a quanto stabilito dal giudice del tribunale di Sulmona, Giovanna Bilò. Sentenza simbolica, dicono, perché di tutto questo le vittime non vedranno mai un centesimo. Perchè? 

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Casali dei Limmari foto Maria Di Salvo Report-age.com 2017

Casali dei Limmari (Foto Maria Di Salvo)

Maresciallo Georg Schulz (a destra) Creta 1941. Dal libro di Alessandro Teti, Castel di Sangro 1943-1945 70° anniversario della distruzione)

M.llo Georg Schulz (destra) Creta’41. Dal libro di Alessandro Teti, Castel di Sangro 1943-1945, 70° anniversario distruzione)

Tutto al condizionale o peggio, lo Stato tedesco probabilmente non pagherà, nonostante la prevalenza di una sentenza del giudice delle leggi rispetto alla immunità decisa a favore della Germania da organi di giustizia internazionale su violazioni di diritti fondamentali che sono riconosciuti e tutelati e in Italia sono persino irrinunciabili. Proprio per questo la Giustizia non può essere delegata ad organi esterni e diversi dall’organo deputato in Italia ad applicare le leggi. Lascia sconcerti poi la posizione della Farnesina, il ministero degli esteri sostiene l’immunità della Germania, conferma il quotidiano Il Fatto. La sentenza di condanna pronunciata dal giudice  Bilò è così motivata “la verità è che una simile strage fu resa possibile proprio dalla sistematica accondiscendenza, quando non dalla sollecitazione, da parte dei vertici dell’esercito tedesco di tali atti di assassinio, sterminio, deportazione e violazione della vita privata ai danni della popolazione civile e con il dichiarato fine di contrastare qualsivoglia pericolo alla supremazia tedesca”. Due ostacoli, sormontabili, ne impedirebbero l’esecuzione ovvero il concreto risarcimento disposto dal giudice monocratico. Primo, la sentenza della Corte internazionale dell’Aja che, in un caso analogo in cui l’Italia chiedeva giustizia per i crimini di guerra perpetrati dai tedeschi nel secondo conflitto mondiale, nel 2012 dichiarò gli Stati immuni dalla giurisdizione di altri stati, facendo salva la Germania. Secondo, l’Italia avrebbe rinunciato ad ogni pretesa nei confronti dello Stato tedesco nel 1947 con la sottoscrizione del Trattato di pace di Parigi. La risposta è semplice ed immediata, per chi poco poco s’intende di diritto. In primis, il giudizio della Corte costituzionale prevale su quello della corte internazionale di giustizia e l’organo di garanzia costituzionale sancisce poi, nella sentenza del 2014 condivisa anche dalla Cassazione, che l’immunità degli stati non è applicabile se sono stati violati i diritti fondamentali dell’uomo. E a parere di tanti, anzi tutti, l’uccisione di 128 civili inermi tra cui bambini e neonati, anziani e donne, massacrati dai tedeschi nel bosco dei Limmari (conosciuto anche come valle della Vita) divenuto linea del fronte il 21 novembre 1943, è molto più di un diritto violato. Resterà una sentenza simbolicamente importante: magra consolazione per chi subisce, soffre e resta.

mariatrozzi77@gmail.com

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Pietransieri: Terra di nessuno. A 73 anni dall’eccidio non ci sono colpevoli per la strage dei Limmari

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