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Container o Musp? Dentro gli Alunni, a giorni la verità sulle potenzialità della struttura d’emergenza

Sulmona (Aq). Accusata di immobilismo, soprattutto per i lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici e per la ricostruzione post sisma, l’amministrazione comunale si difende. “La lentezza è dovuta essenzialmente a carenze di organico sotto-strutturato” spiega stamane l’assessore comunale, Nicola Angelucci, in conferenza stampa nei container(s) installati nel cortile interno dell’ex caserma Cesare Battisti che domani accoglieranno circa 300 giovani studenti, profughi della scuola Mascinagioli, ospitati nella Capograssi, oggi prodi di Sparta. Strano a dirsi, all’età di 6 anni i piccoli spartani venivano strappati alle madri per imparare a combattere, ma non in una ex caserma.

Aggiornamento 1   e 2

Assessore comunale sulmonese ai lavori pubblici Report-age.com 2017

Nicola Angelucci Foto Trozzi

Sono 16 aule più uno spazio per la mensa dove i piccoli dovranno fare a turno per sfamarsi. Da settimane si attende l’installazione di una rampa per l’uscita di sicurezza del mini refettorio. Partecipa alla conferenza stampa anche un rappresentante dei genitori degli alunni che staranno, vicini vicini, come sardine e soffriranno il caldo in queste aulette. Ogni modulo è lungo 6.70 metri x 2.40 metri, ma si tratta di emergenza. Niente palestra per i giovanissimi “È un problema di tutte le operazioni di emergenza – sottolinea l’assessore – per l’attività motoria ci stiamo attrezzando per trovare alcuni spazi”. Proprio oggi, dichiara l’ingegnere del Comune, Fabrizio Petrilli, è giunta a palazzo San Francesco una fattura da 170 mila euro, ma sarebbero molti di più  per impianti, servizi oltre a noleggio e installazione di quelli che s’insiste a definire Musp (moduli ad uso scolastico provvisorio), ma che sono semplici container per uffici da cantiere, come ha già confermato l’imprenditore Tarsini (qui). Sono 9 mesi di affitto e poi si vedrà. Anche perché solo fino a giugno l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) di Fossa sosterrà l’80% della spesa. Scaduto il termine sarà tutto a carico dell’amministrazione sulmonese, unica fuori dal cratere ad aver ricevuto i moduli, tiene a precisare Angelucci che parla di azioni eroiche per i container disposti nel cortile, anche se in ritardo di qualche mese dall’apertura delle scuole. Se poi mettiamo che, in generale, in Italia, il provvisorio diventa definitivo, allora sappiamo già come andrà a finire. Ci aggrappiamo alla solita speranza che gli interventi di messa in sicurezza dell’edificio scolastico, riferito all’Istituto Masciangioli, siano avviati al più presto, anche se le premesse non sono delle migliori. “È vero che questi container hanno solo 2 anni di vita e poi vanno smantellati?”. La risposta non sembra essere delle migliori: “Magari tra 2 anni avranno bisogno di una revisione” risponde l’ingegnere del Comune. L’ordinaria manutenzione della struttura tocca all’amministrazione comunale, la straordinaria invece spetta ad Algeco, la ditta che ha montato tutto l’apparato su un fondo di breccia, con soletta in cemento solo a tratti.

Porta Carraia ex caserma Cesare Battisti foto Maria Trozzi Report-age.com 5.12.2017

Porta Carraia (Foto Maria Trozzi)

Mentre si parla, rumori di sottofondo e qualche martellata tipica da cantiere ancora aperto, ultimi ritocchi? Gli operai sono ancora all’opera, a lavoro nei bagni e all’esterno, 2 di loro, si avvicendano su una scala per sistemare la copertura piatta che in alto chiude i moduli. Se nevica come lo scorso gennaio il tetto piatto reggerà? Forse lasciando accesi i riscaldamenti non s’accumulerà tanta neve. Vedremo! I servizi igienici erano un problema, sino a qualche giorno fa, ma sembra che siano stati sistemati. Gli ambienti sono surriscaldati, ma i corridoi interni molto meno. Toccherà alle insegnanti gestire le temperature nelle aule per evitare che i fanciulli si ammalino. Meglio di niente! Hanno pensato quasi a tutto. La strada che fiancheggia l’ex caserma è stata riaperta e sono disponibili anche dei parcheggi per i docenti. Nell’atrio, per evitare l’accesso alle auto non autorizzate, come si faceva in caserma, qualche collaboratore scolastico gestirà la situazione. Per il passaggio degli studenti sotto la porta carraia però nessuno ha considerato di far valutare la vulnerabilità di questa parte dell’ex edificio militare. Dunque, nessun tecnico ha mai verificato la stabilità dell’edificio nell’area di passaggio, soprattutto, e nessuno ha mai pensato di far verificare l’antisismicità della struttura attorno ai ragazxi e della galleria cge attraveranno almeno 2 volte al giono, sino alla fatidica domanda di questa mattina. Eppure, la decisione della sistemazione degli alunni nella struttura è ormai di vecchia annata.

mariatrozzi77@gmail.com

 

 

 

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