Skip to content

Regalino del Mina: riparte la procedura per Estrazione Gas a Bomba. ‘Dubbia imparzialità della P.a.’ Mazzocca organizza le Osservazioni

Mario Mazzocca Report-age.com 2017

Mario Mazzocca

Tra le sorprese sotto l’albero di Natale, per 11 Comuni a ridosso del fiume Sangro, il ministero dell’ambiente riavvia l’istruttoria tecnica del progetto di estrazione gas Colle Santo di Bomba della Cmi energia. Regalino anticipato per la Media valle del Sangro che, ancora una volta, deve combattere un progetto più volte bocciato da amministrazioni e organi di giustizia amministrativa. “Apprendiamo che il ministero dell’ambiente, senza alcun tipo di interlocuzione con la Regione (la nomina al Via nazionale del direttore Arta, Francesco Chiavaroli, è ancora in attesa del decreto del ministro Gian Luca Galletti),  ha riaperto le procedure del progetto di estrazione gas Colle Santo” riferisce il sottosegretario della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca.

Regalino di Natale a Bomba riparte procedura estrazione gas Mina Report-age.com 2.12.2017

“La procedura comprende anche la fase d’informazione pubblica e di presentazione delle eventuali osservazioni – entro il 24 gennaio chiarisce il sottosegretario – Il progetto riguarda i Comuni di Perano, Roccascalegna, Atessa, Pennadomo, Paglieta, Torricella Peligna, Colledimezzo, Altino, Villa Santa Maria, Archi e Bomba. Da una rapidissima lettura mi sembra che ancora non siano state superate le obiezioni che avevano portato non solo la Regione, ma anche il consiglio di Stato, a bocciare l’intervento nonostante i ripetuti tentativi di attuarlo messi in atto negli anni. La scadenza della presentazione delle Osservazioni per cittadini, associazioni e amministratori, Regione inclusa (non essendo ancora disposta la sua partecipazione alle riunioni tecniche preliminari alla seduta del Comitato Via-Vas nazionale) è fissata a gennaio prossimo. Un modo di agire, quello del ministero dell’Ambiente, che ormai non ci stupisce più: riaprire un procedimento così complesso, secondo noi illegittimamente, con la storia anche giudiziaria che lo ha caratterizzato e a cavallo delle festività natalizie, equivale ad una mezza ammissione di dubbia imparzialità della Pubblica amministrazione – continua Mazzocca – Per sostanziare al meglio ed in tempo utile un corpo di osservazioni onnicomprensivo di tutte le questioni di cui la tematica si compone, sto convocando un incontro con tutti i portatori di interesse da tenere nei prossimi giorni. Tale riunione sarà preceduta dall’avvio dell’istruttoria tecnica. Già nella giornata di ieri è stata disposta una indispensabile riunione del Ccr-Via per l’espressione di un proprio parere da sottoporre all’approvazione da parte della giunta regionale. Stiamo preparando un’ulteriore proposta di deliberazione di approvazione dell’istruttoria tecnica e con relativa delega all’inoltro al Comitato Via nazionale – conclude il sottosegretario  regionale – Visti i tempi e le imminenti festività, tutto dovrà essere completato entro metà gennaio. Svolgemmo una fase di concertazione pubblica con tutte le associazioni nell’Estate 2016 all’’Aquila, poi sfociata nella Delibera di giunta regionale 554/2016. Documentazione tecnica del progetto (qui)“.

Progetto: integrazioni al cubo. Il 25 novembre è stata data notizia, come previsto dal Codice dell’ambiente, dell’avvenuto deposito dei documenti integrativi da parte della Cmi energia e relativi al progetto di estrazione di gas sul lago di Bomba. Il progetto prevede, oltre alla realizzazione dei pozzi estrattivi,  una raffineria ed un gasdotto. Nonostante la sentenza del consiglio di Stato (maggio 2015) l’iniziativa della Cmi energia non solo prosegue,ma trova il sostegno del governo. Il ministero dell’ambiente ha richiesto, ad ottobre, un’altra corposa integrazione. Dopo la documentazione prodotta a giugno e luglio 2017 alla società è stato consentito, ancora una volta, di presentare approfondimenti, studi atti di ogni sorta.
“Così, se un normale cittadino è tenuto a rispettare le regole, ai petrolieri viene consentito, senza giri di parole, di derogare norme e procedure – scrive in una nota Nuovo senso civico – Persino ad agosto quando abbiamo  lanciato l’allarme dopo il provvedimento di concessione dell’area per la raffineria da parte di Arap, ente della Regione Abruzzo, sono seguite solo parole. Quello che verrà raccontato: la Regione ha fatto tutto quello che poteva ma la decisione finale è dei ministeri e del Governo – interviene il movimento – a questo punto le parole non servono”.

mariatrozzi77@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: