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‘Unica Priorità: Sicurezza dei Bambini’ l’Accorato Appello di un Papà di San Giuliano di Puglia

Sulmona (Aq). “L’unica vera priorità che un’amministrazione deve avere è la sicurezza dei bambini nelle scuole. I nostri figli non possono frequentare scuole che non sono sicure. Se vogliamo evitare altre tragedie e un’altra San Giuliano occorre fare prevenzione, interventi” vengono i brividi ad ascoltare le parole del papà di Morena, una delle piccole vittime del crollo della scuola Iovine dove persero la vita 27 bambini e una maestra di San Giulinao di Puglia, per il terremoto del 31 ottobre 2002. L’accorato appello arriva dal convegno Terremoto scuole (in)sicure?

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https://report-age.com/2017/12/02/unica-priorita-sicurezza-dei-bambini-laccorato-appello-di-un-papa-di-san-giuliano-di-puglia/terremoto-scuole-sicure-report-age-com-2-12-1/L’incontro è stato promosso dai Comitati Scuole sicure e Genitori del polo scientifico tecnologico Fermi, Da Vinci e De Nino-Morandi, da Protezione civile sezione Alpini di Sulmona e dall’associazione Assai.  Antonio Morelli, il papà di Morena, è presidente dell’Associazione Vittime scuola elementare San Giuliano di Puglia e rivolge un accorato appello all’amministrazione comunale: “Non ci sono altre priorità al mondo se non la tutela della vita dei bambini”. Che dal sisma 2009 a quello del 24 agosto 2016 non sia stato fatto nulla per le scuole della città è evidente, la prevenzione del rischio sismico è al palo in quest’area a massimo rischio sismico e con strutture scolastiche dove ancora si tengono lezioni, nonostante i bassi indici di vulnerabilità. Conferma Barbara Zarrillo, coordinatrice del comitato Scuole sicure: “Come pochi altri comuni Sulmona può disporre di 14 milioni di euro, ma finora non è stato aperto un cantiere come del resto è ferma tutta l’edilizia di questa città perché alcuni dirigenti comunali non firmano progetti, né per lavori straordinari né per lavori ordinari e la messa in sicurezza degli edifici scolastici è ancora inattuata”. Si fa buio per la relazione di Antonio Moretti, esperto del laboratorio di geologia e sismologia dell’università dell’Aquila.

Terremoto Scuole sicure foto Maria Trozzi Report-age.com 2.12 (1) Non si sente volare una mosca, ma la sala è stracolma di genitori venuti da ogni parte della regione per capire. Tutti gli occhi sono puntati sul grande schermo mentre scorrono le slide e dalle immagini compaiono decine di carte geografiche ccon tanti punti rossi e linee si ripercorre, per l’uditorio, la storia dei terremoti italiani, la pericolosità sismica che sulla catena degli Appennini ora spinge verso Nord. La sagoma di un omino accompagna la spiegazione di ogni diapositiva. Dopo Elio Ursini, sempre dell’università aquilana, è la volta di Giorgio Pitassi. L’ingegnere approfondisce le conoscenze che tutti hanno assimilato: “Gran parte degli edifici scolastici del capoluogo Peligno non sono in condizioni di sicurezza sismica, l’indice di vulnerabilità è assai basso –  un altro tecnico del comitato Scuole sicure, Carlo Fontana aggiunge – Il liceo classico Ovidio (piazza XX Settembre) presenta una situazione grave, poi la scuola media Capograssi e le elementari Masciangioli, ma i lavori per questi edifici non partono – Da 3 anni i fondi sono disponibili  – Le attività preliminari sono state tutte completate, ma il Comune  non riesce a far aprire i cantieri, come altri comuni del comprensorio hanno già fatto”. E si chiariscono tanti concetti come quello di spinta prodotta dai più recenti terremoti, di scossa forte che i sulmonesi dicono di sentire, ma che in realtà è stata in ogni caso circa 40 volte meno violenta di quella che si è manifestata nell’epicentro, vicino Amatrice ad esempio o all’Aquila nel 2009.

mariatrozzi77@gmail.com

Antonio Morelli, presidente associazione vittime scuola elementare di San Giuliano

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