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‘Voce a chi conosce i territori’ il sindaco di Amatrice Pirozzi ospite del Panathlon club Sulmona

Sulmona (Aq). “Cerchiamo di dare voce a chi conosce i territori” è l’appello del sindaco Sergio Pirozzi. Ospite del Panathlon club, il primo cittadino di Amatrice, Comune della provincia di Rieti (Lazio) colpito duramente dal sisma del 24 agosto 2016, porta con sé una grande esperienza di amministrazione in un territorio devastato non solo dal terremoto, ma dalla volontà superiore di mettere in panchina tutto ciò che occorre rimettere in gioco. E per Pirozzi gli insegnamenti dello sport, appresi quando era allenatore di calcio in Prima categoria, sono valsi a molto anche dopo. É stata questa formazione la più importante per affrontare le difficoltà di un uomo chiamato a decidere per la sua comunità, coraggiosamente sta amministrando con lealtà sportiva. La capacità di prendere decisioni, soprattutto nell’immediato, si è rivelata vincente per una comunità data per persa dopo i tragici eventi dell’Estate di quell’anno.

Gravina, Pirozzi, Iommi Panathlon club Sulmona Foto Maria Trozzi Report-age.com 30.11.2017

Gravina, Pirozzi, Iommi, Giannantonio, Lancia (foto Maria Trozzi)

Sergio Pirozzi (foto Maria Trozzi)

“É tutto concentrato ormai nelle grandi città e in Italia, se continua così, nel giro di 20 anni sarà desertificazione delle aree interne, bisogna invece premiare chi vi lavora e c’investe” con i suoi interventi e le prese di posizione contro i tagli di servizi fondamentali, per la sopravvivenza dei piccoli comuni, Pirozzi è diventato il testimonial vivente di una delle più grandi battaglie per la rinascita delle piccole comunità alle prese con una ricostruzione che stenta purtroppo a partire, conferma il sindaco: “La ricostruzione non è mai cominciata da noi”. E le macerie non sono solo quelle lasciate dalle scosse di terremoto, ma dall’inadeguatezza delle istituzioni. Scelte mai assunte che sino ad ora hanno dato partita vinta all’avversario, con i territori sotto scacco di emergenze di ogni genere. Si è fatto finta di prendere delle scelte per poter dimenticare i disastri delle sottrazioni in qualche angolino piegacciato delle agende di governo. “Dobbiamo tutto alla solidarietà – Pirozzi sottolinea che il sostegno è arrivato soprattutto dalla gente e solo così Amatrice ha affrontato, per ora, le tante difficoltà – Siamo riusciti a consegnare l’85% delle case e a far ripartire molte attività commerciali grazie alla solidarietà degli italiani. Grazie, ancora grazie!” ripete più volte il primo cittadino.

La devastazione non è solo quella conseguente al sisma, ma anche la realtà determinata dalle scelte scellerate della Spending review, dalla legge dei numeri con intere comunità martoriate dai tagli prima che dal terremoto. La crisi trasformata in simulacro, s’impone ormai come endemica, e ha giustificato qualsiasi sacrificio a scapito però solo della povera gente, non di governanti e lobby che hanno continuato ad ingrassare come le grandi compagnie. Parliamo di località che hanno vivibilità, in cui è ancora possibile socializzare, dall’impronta turistica speciale con ambienti unici, eccellenze e prospettive di sviluppo e di ripresa ottimali, con marchi e segni distintivi che avrebbero dovuto prendere il volo se qualcuno, dall’alto, non avesse voluto accumulare altra ricchezza tarpando le ali. Tantissimi i punti in comune con Sulmona e l’emorragia di servizi che il capoluogo Peligno subisce quotidianamente per effetto di decisioni, al vertice, distanti anni luce dai problemi e dai bisogni del cittadino. Preferenze sottili e nemmeno più tanto nascoste che favoriscono solo le grandi città. Quello con il sindaco di Amatrice, al Foyer del teatro Maria Caniglia di Sulmona, è stato uno degli incontri in assoluto più apprezzati del Panathlon, club che rinnova il suo impegno per uno sport leale le cui regole dovrebbero segnare anche l’azione amministrativa e suggerire così le linee guida a chi governa. Lo sport genuino e corretto è insegnamento di vita di cui si fa portatore il Panathlon club dimostrando di crescere ad ogni nuova iniziativa che propone non solo nel comprensorio Peligno.

Gravina Pirozzi (foto Trozzi Report-age.com 30.11.2017

Gravina e Pirozzi (foto Trozzi)

“In questi mesi ho incontrato brave persone, ma con i mocassini ai piedi. C’è però bisogno di gente con gli scarponi” Pirozzi fa riferimento al suo libro La scossa dello scarpone (Armando editore 12 euro) per dire che fatica e impegno sono la vera rinascita. Il ricavato della vendita della pubblicazione sarà destinato al sostegno economico delle aree terremotate. Terzo tempo dunque per scoprire i valori dello sport, in sala, anche con Terenzio De Benedictis, allenatore professionista di rugby, originario dell’Aquila. Una presenza a tutti davvero gradita è quella del presidente della Lega Pro calcio Gabriele Gravina: “Il rispetto delle regole nello sport e nella politica rappresenta un minimo comune denominatore per fare un grande salto di qualità”. Esempio di grande umiltà, Gravina non ha ambizioni, vuole fare bene il suo lavoro ed è concentrato a svolgere al meglio il suo incarico. La realtà sportiva che è chiamato a coordinare va oltremodo organizzata e perfezionata. Il presidente non può dimenticare che l’esperienza della squadra di calcio del Castel di Sangro, un tempo in serie B, è stata utile a tutti i paesi dell’Alto Sangro per sviluppare un turismo decisamente ispirato allo sport e la formula, d’allora, funziona a perfezione. Poi l’omaggio a Gaetano Scirea, lo definiva un ministro della giustizia Roberto Mussapi, scrittore e poeta italiano. La qualifica attribuita al fuoriclasse è ispirata dalla correttezza in campo sempre tenuta dal calciatore (difensore) della Juventus di Giovanni Trapattoni, poi anche allenatore. Educazione ed onestà improntavano la sua vita, Scirea è amato da tutti gli sportivi. Al grande campione è dedicata la squadra di calcio Asd Real Gaetano Scirea di Secondigliano (Napoli) e il discorso appassionato di Giuseppe Fierro, allenatore dei giovani calciatori ospiti della conviviale del Panathlon, mostra lo sforzo fatto quotidianamente per dare ai ragazzi, giovani promesse del calcio, un futuro pieno di onestà da vivere anche là dove sembra impossibile resistere, instradandoli alla lealtà dello sport.

La Civita, Pirozzi (Foto Trozzi) Report-age.com 30.11.2017

La Civita, Pirozzi (Foto Trozzi)

Al presidente del Panathlon, Luigi La Civita, i complimenti per avere organizzato un pomeriggio da fuori classe e una serata di rilievo che rimarrà negli annali del club. Anche in questo caso uscire fuori dagli schemi è stata una piacevole sorpresa e una illuminante dimostrazione di capacità e coraggio per gli uomini che con lo sport hanno imparato a vivere e a decidere sempre per il bene degli altri, con altruismo e generosità. Il presidente La Civita sa di poter fare ancora tanto per gli altri e di saperlo fare anche in questa veste, suggerendo sportivamente alla comunità il modo migliore per camminare a testa alta e per affrontare le sfide che serve vincere.

mariatrozzi77@gmail.com

Un particolare ringraziamento al giornalista Domenico Verlingieri

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