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Monte Porrara da Captare per una miseria d’acqua. Oltre 1 milione e mezzo: c’è l’ok della Giunta D’Alfonso

Per la la captazione di monte Porrara la giunta regionale concede un finanziamento per oltre un milione e mezzo di euro, l’intervento però non darebbe soluzione al bisogno di acqua di diversi Comuni che, in quell’area, restano a secco d’Estate e l’opera non sarebbe consentita dal Piano del Parco della Maiella, la cui più recente versione risale agli albori del 2009. Una eventuale autorizzazione dell’opera avrebbe inoltre rilevanza penale e contabile a carico di chi l’autorizzasse, a  confermarlo è Nicola Cimini, già direttore del Parco nazionale della Maiella, area protetta dove ogni giorno qualcuno ha da progettare qualcosa, siamo ad appena 4 giorni dall’addio alla presidenza Iezzi e l’area protetta è davvero sotto assedio.

Immagine di copertina Terredelsud 

Cimini su captazione monte Porrara Report-age.com 2017

Cimini su captazione monte Porrara

Il progetto preliminare dell’Ente d’ambito 6 del Chietino prevede la realizzazione di una galleria scavata nel ventre del Porrara e poi dei pozzi in profondità per captare una risorsa con meno di 50 litri d’acqua al secondo, una miseria che non sarebbe sufficiente a risolvere le carenze che si verificano nei comuni del Medio Sangro e del Vastese, considerando che altrove si garantiscono, con la captazione, almeno 3 m³ d’acqua al secondo. La San Callisto, ad esempio, è una delle tante sorgenti della val Pescara che  da sola, senza considerare il resto del bacino imbrifero (che in tutto garantisce circa 20 metri cubi di acqua potabile al secondo), rifornisce l’abitato del comune di Popoli (Pe). Per il progetto di captazione del Porrara “Senza beneplacito di Comune e/o Parco l’opera non si può realizzare –  chiarisce Cimini – Ed allora, perché finanziarla?”. Come trent’anni fa la domanda è sempre attuale dato che l’esecutivo regionale, su proposta del presidente Luciano D’Alfonso, ha approvato proprio oggi la concessione di un finanziamento di un milione e 642mila euro per il completamento delle opere di captazione idrica della falda basale del monte Porrara, nel Comune di Palena (Ch) oltre al progetto di captazione della sorgente Surienze a Rosello, sempre in provincia di Chieti. “I fondi, frutto di economie della riprogrammazione delle risorse della ex Cassa del Mezzogiorno e quindi di derivazione statale, saranno assegnati all’Ente d’ambito n 6 del Chietino (nell’attesa della conclusione del processo di riordino degli Ato, che confluiranno nell’Ersi, l’ente unico regionale per i servizi idrici) che si è occupato della redazione del progetto preliminare dell’opera – recita una nota della Regione – Nel corso della seduta è stato approvato anche lo schema di convenzione tra la Regione e l’ente d’ambito, che sarà sottoscritto nei prossimi giorni per consentire l’avvio dell’iter procedurale – ha spiegato il presidente D’Alfonso – l’intervento andrà finalmente a concludere un processo iniziato nel 1989, quasi 30 anni fa, che non ancora è stato portato a compimento – esattamente era stato bloccato, si potrebbe rispondere, ma prosegue e conclude il governatore d’Abruzzo – Con le ulteriori risorse idriche che si renderanno disponibili con l’entrata in funzione dell’opera, sarà possibile dare una risposta concreta alle carenze che si verificano in molti centri del Medio Sangro e del Vastese soprattutto durante la stagione estiva. Il progetto dell’ente d’ambito prevede la captazione di circa 26 litri al secondo dal monte Porrara e di 20 litri al secondo dalla Sorgente Surienze” allora vale proprio il detto più la spesa che l’impresa.

mariatrozzi77@gmail.com

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