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Parco Maiella senza Regolamento rimedia e Batte Cassa con le ‘Sanzioni Graduate’

Non c’è un Regolamento, il Piano Parco poi risale al 2009, ma un sistema sanzionatorio il Parco nazionale della Maiella (Pnm) non se lo nega proprio, dunque consiglio direttivo alle prese con una delibera (numero 20/2017), davvero strana, approvata all’unanimità dei presenti a fine ottobre. Il paradosso è evidente. Se si ammazzasse un orso, nell’area protetta, non ci sarebbe alcuna sanzione da comminare al responsabile perché l’azione è penale, ma se si raccogliesse un fiore allora sì, il responsabile paga perché scatta la singolare sanzione decisa dall’ente che sembra proprio battere cassa. 

Nella decisione di fine ottobre del direttivo la parola d’ordine è graduazione di quello che i consiglieri definiscono sistema sanzionatorio dell’ente  (art. 30 comma 2 della legge 394/1991). In pratica, Piano e regolamento del Parco possono attendere, ma le vecchie tabelle sanzionatorie, sospese dal ministero dell’ambiente, vanno sostituite dalle nuove. Non manca un parere scientifico sulla decisione, fornito da un professore universitario, e uno dall’avvocatura distrettuale dello Stato, al protocollo. In breve, le sanzioni decise non dovrebbero proprio esistere eppure l’ente batte cassa. La decisione del 30 ottobre crea una sorta di ambiguità per molti comportamenti penalmente rilevanti. Per la legge quadro sulle aree protette le sanzioni sarebbero valide e applicabili solo con l’approvazione del Regolamento da parte del ministero dell’ambiente. Chissà se i Carabinieri Forestali del parco daranno esecuzione alla delibera di fine ottobre.

Così il 30 ottobre il consiglio direttivo dell’ente dichiara l’illegittimità ab origine delle vecchie delibere presidenziali n. 5 del 2009 e n. del 2012, sempre di graduazione si parla in quest’ultima decisione sospesa dal Mina per sanzioni amministrative proporzionali non legittimate dalla fonte legislativa e carichi sanzionatori al massimo di legge. Nel verbale della seduta di fine ottobre il direttivo del Pnm adotta nuovi criteri di graduazione delle sanzioni (ex art. 11 della legge 689/1981) e li indica in una tabella, allegata alla delibera, da applicarsi secondo le prescrizioni normative (articoli 5 e 8 della medesima legge). Il direttivo stabilisce inoltre, che i procedimenti avviati dopo la delibera presidenziale del 2009, di cui sono ancora in corso gli atti di irrogazione della sanzione, vadano ricondotti nell’alveo di legittimità caratterizzato dalle disposizioni (art. 30, comma 2 legge 394/1991 art. 5, 8 r 11 delle legge 689/1991). Non basta, se davvero la delibera di ottobre fosse valida sarebbe grave anche solo pensare che i reati penali nelle nuove tabelle resterebbero sguarniti di sanzioni al contrario di altre azioni, non contemplate nel codice penale, ma commesse nel Parco della Maiella. Così, nel caso di disturbo di fauna selvatica, reato punito dal codice penale, il parco non prevede sanzioni mentre per danneggiamento di specie vegetali, in violazione rispetto a quanto espressamente consentito dall’ente, la sanzione va da 25,85 euro a 35 euro, ad unità, per un totale di 1.032 euro di sanzione. Per l’introduzione, in ambiente naturale, di specie estranee, vegetali o animali, che possano alterare l’equilibrio naturale, o di specie geneticamente modificate, la sanzione va dai 25 a 30 euro sempre per unità e per un massimo di 1.032 euro. Per cave, miniere e discariche non ci sono sanzioni del Parco sempre perché la responsabilità è penale. Così per la modifica del regime delle acque (Centrali e centraline idroelettriche, captazione di sorgenti superficiali e sotterranee, deviazioni di corsi d’acqua, bonifica ed interramento di invasi, stagni, zone umide anche di carattere temporaneo, ecc.) è penale quindi niente ‘multa’. Se però si asportano minerali in violazione di quanto consentito dal Parco, la sanzione oscilla dai 50 ai 100 euro, a chilogrammo, per un totale di 1.032 euro

mariatrozzi77@gmail.com

 

Tabelle

Delibera n. 20 del 30 ottobre 2017

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Turisti al bagno in area protetta nel Parco nazionale della Maiella e ..dei divertimenti

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