Skip to content

Diagnosi all’Aquila se il Csm non sbaracca e il sindaco non sospende l’ordinanza. Parola di Asl1

Sulmona (Aq). Prestazioni diagnostiche mensili, di medicina nucleare, sparate dritte all’Aquila se il 7 dicembre sarà ancora in vigore l’ordinanza sindacale 96 che sospende le prestazioni del Centro di salute mentale (Csm) al numero civico 34 dell’edificio a pochi passi dalla chiesa di San Francesco, appena ristrutturato, ma non a norma.

Aggiornamento

Da pochi giorni ospitati nell’ospedale di viale Mazzini per le emergenze e urgenze, il Centro di salute mentale e Centro diurno devono già sbaraccare dall’ambulatorio e mezzo messo a disposizione in ospedale. Già era poco quello che c’era e devono persino sbaraccare entro il 7 dicembre perché la direzione dell’ospedale peligno ha programmato per il 12 dicembre le diagnosi di medicina nucleare negli stessi studi ossia gli ambulatori dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Medicina nucleare. La breve disponibilità dei locali era nota già da 9 giorni. Così, la dirigenza regionale sollecita il sindaco, Annamaria Casini, a sospendere l’ordinanza sindacale n. 96 con l’avvertenza che, nel caso in cui dovesse persistere la validità della stessa alla data del 7/12/2017, la direzione aziendale sarà costretta, suo malgradoad autorizzare l’effettuazione delle suddette prestazioni diagnostiche presso il P.O. dell’Aquila. Tirando le somme se si tratta di prestazioni sanitarie ogni scusa è buona per sottrarre a Sulmona. L’ordinanza è quella che, da 9 giorni, sospende l’attività del Centro di salute mentale nei locali, ristrutturati di fretta e furia, su viale Mazzini al civico 34. In breve, dal 12 dicembre le stanze, ora occupate dal Csm, saranno utilizzate per la diagnosi programmata nell’Unità operativa di medicina nucleare e gli spazi non sono più disponibili per il Centro di salute mentale, servizio che non si può interrompere, riconosce la dirigenza. Roba da pazzi se si aggiunge un’altra singolarissima precisazione per l’organizzazione dell’attività dei Csm e del Centro diurno, in merito alle visite ambulatoriali si precisa in una nota che dopo attenti colloqui telefonici, valutate le diverse situazioni, devono essere rimandate o effettuate, se necessarie, a domicilio con necessaria attenzione dei pazienti psicotici e gravi. E l’impegno per la prossima settimana sarà, per i dirigenti, anche quello di rivalutare la possibilità d’individuazione di un ulteriore spazio ambulatoriale per il Centro diurno e Csm. mariatrozzi77@gmail.com

Gli operatori del Centro di Salute Mentale continuano a prestare le attività territoriali ordinarie e garantiscono le urgenze ed emergenze psichiatriche. Si cerca di fare il resto con i limiti oggettivi attuali. Nei giorni prossimi si potrebbe riattivare il servizio ambulatoriale. Telefonare per ogni esigenza al 0864 4991

1 commento »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: