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Abruzzo Commissariato nelle bonifiche delle discariche. Al M5S replica Mazzocca

É tale il ritardo dell’Abruzzo che il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, interviene commissariando la Regione, questa volta, per la gestione delle discariche non ancora bonificate e sotto procedura di infrazione. Per il Movimento 5 stelle si tratta dei siti che nel 2013 avevano spinto la Commissione europea all’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia, condannata a pagare salatissime sanzioni. “Non è vero – replica il sottosegretario regionale con delega all’ambiente, Mario Mazzocca –  per le sole 6 discariche rimaste da bonificare i lavori sono in corso”. 

Sara Marcozzi m5s Report-age.com 2017

Sara Marcozzi

Il ritardo della Regione verdognola dei parchi è tale da costringere il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, ad intervenire con il  commissariamento. Sono 28 i siti da bonificare individuati 16 in provincia di Chieti, 6 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo. Un provvedimento che non coglie certo di sorpresa il Movimento 5 stelle che a  giugno 2015 con un’interpellanza aveva chiesto alla Regione in quale stato si trovassero le opere di bonifica per le discariche in questione. “Già nel 2014, prima dell’elezione in consiglio regionale, presentammo un dettagliato studio sui siti potenzialmente inquinati con un focus dedicato alle discariche oggetto di procedura di infrazione – commenta Sara Marcozzi – a maggio 2015 tornammo nuovamente sull’argomento con un’interpellanza in cui chiedevamo conto al sottosegretario con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, le modalità degli interventi, l’ordine di priorità, le modalità di smaltimento e i tempi per la bonifica delle singole discariche oggetto di infrazione. In questi anni, abbiamo chiesto a più riprese un’azione rapida e risolutiva sui siti da bonificare ,ma la Regione di Luciano D’Alfonso non ha mai dato seguito alle numerose proposte e ha sempre tentato di accampare scuse sull’inerzia del loro operato. Oggi, anche se con notevole ritardo, arriva il commissariamento che è la prova di ciò che abbiamo sempre denunciato dall’opposizione. É inaccettabile l’immobilismo della politica rispetto alla persistenza delle contaminazioni che queste discariche continuano a produrre sul nostro territorio. Sia il governo D’Alfonso che il passato governo di centro-destra hanno gravi responsabilità sui ritardi che si sono susseguiti in questi anni – conclude la consigliera regionale pentastellata – L’Italia e l’Abruzzo si trovano a dover pagare milioni di euro all’Europa anche per una classe politica inconsistente che dimostra ancora una volta che l’esperienza, di cui tanto si auto-incensano, è più a parole che a fatti”.

Mario Mazzocca Report-age.com 2016

Mario Mazzocca

Chiamato in causa, il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca risponde sui reali effetti del provvedimento di commissariamento licenziato ieri dal governo: “Il dettagliato prospetto (qui) evidenzia la competente e diligente attività freneticamente condotta da Regione Abruzzo sul tema specifico. É stato da noi agevolmente dimostrato, contrariamente a quanto il ministero dica di voler perseguire sul piano della riduzione dei tempi, come la procedura di commissariamento abbia fatto accumulare ulteriori ritardi. Da qui il parere negativo formulato dalla Regione Abruzzo fin dal 31 agosto e da me reiterato ieri in sede di consiglio dei ministri. Va subito ribadito come su 25 discariche iniziali da bonificare, 12 siano state già escluse dalla procedura d’infrazione Ue. Nonostante ciò, è stato previsto il Commissariamento da parte del ministero (verso cui la Regione ha espresso parere negativo), un provvedimento con carattere “tecnico” esclusivamente perché essendo stato superato il cronoprogramma degli interventi da parte dei Comuni, in pratica lo stesso sarà funzionale, come previsto dal Decreto, per il solo pagamento dei lavori effettuati da parte del Commissario Vadalà, al quale è stata affidata sin dal 2016 la contabilità speciale – continua Mazzocca – Nello specifico in aggiunta alle 12 già escluse, delle rimanente 13, in 7 discariche i lavori sono conclusi e si attende il contraddittorio dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) ai fini dell’esclusione. In tutte le restanti 6 discariche i lavori, attualmente in corso, sono in fase conclusiva. “Nel corso dell’incontro tenutosi a Pescara ad agosto con il Commissario Vadalà lo stesso ha avuto parole di apprezzamento per l’azione svolta dalla Regione Abruzzo, definendo al contempo la nostra situazione procedurale e sostanziale di gran lunga la più avanzata rispetto a quella delle altre regioni interessate dalla Procedura di Infrazione Ue. Per assurdo, il commissariamento ora sta determinando non solo ulteriori ritardi per le procedure burocratiche da attivare e definire da parte della struttura commissariale, ma anche l’insorgenza di contenziosi legali nei confronti dei Comuni da parte delle imprese esecutrici che attendono, ormai da alcuni mesi, di essere liquidate. L’assurdità in una situazione in cui i burocrati del Mattm non hanno dato alcun supporto, lasciando la Regione da sola”.

mariatrozzi77@gmail.com

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