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Demolizione dei Balconi delle Palazzine del Progetto Case: 300 mila euro di lavori per 5 mesi

L’Aquila. Il bando per attivare il primo intervento di demolizione dei balconi degli edifici del progetto Case è aperto, negli insediamenti delle frazioni di Case di Preturo, Sassa Nsi e Pagliare di Sassa si prevede anche di smontare l’armatura dei parapetti in legno di 8 palazzine, modello Wood beton.

Balcone Preturo (Aq) Foto Trozzi Report-age.com 2014

Foto Maria Trozzi

Da una recente stima risultano oltre 8 mila le persone ancora ospitate nel progetto Case, nei Moduli abitativi provvisori (Map) sono circa 2 mila i residenti. Dal 12 settembre l’amministrazione comunale ha validato il progetto di demolizione dei balconi degli alloggi delle 3 frazioni dell’Aquila e, per il bando attivato, le offerte potranno essere presentate sino a mezzogiorno del 5 dicembre. L’importo dell’appalto per la demolizione è di 287 mila 584,88 euro, l’intervento da eseguire in 5 mesi non è suddiviso in lotti e interessa 8 palazzine con i balconi pericolanti. Tre anni fa sono stati dichiarati inagibili ben 50 alloggi del progetto, 800 balconi erano stati comunque sequestrati dopo il famoso incidente di settembre. A giugno scorso gli alloggi da abbattere sono risultati 500.

Il progetto Case e Map all’Aquila è nato per ospitare oltre 20 mila sfollati dopo il terremoto del 6 aprile 2009 ed è costato un miliardo e 50 milioni di euro (700 milioni più 350 milioni di euro del Fondo di solidarietà) e sta costando ancora molto per le demolizioni in programma. Lo scandalo sugli sprechi della ricostruzione scoppia davvero il secondo giorno di settembre (2014) quando cede un balcone di un appartamento di Preturo, staccatosi dalla parete e caduto sul terrazzo sottostante, fortunatamente non c’era nessuno affacciato al primo piano. Le abitazioni realizzate solo 5 anni prima, a detta dei tecnici e dei costruttori, sarebbero dovute durare almeno 30 anni. Parte l’inchiesta e si scopre che i materiali impiegati per costruire i moduli abitativi non sono dei migliori e che i lavori, ma già si dava per  scontato, erano stati fatti in fretta e furia. In soli 100 giorni, sotto il governo Berlusconi, il progetto Case fu concretizzato realizzando 5 mila 653 abitazioni, 4 mila 449 in muratura e 1.204 in legno, appartamentini di circa 60 m² con tutto il necessario per vivere. Otto anni sono bastati per trasformare in un cumulo di macerie gran parte delle risorse, soldi pubblici, impegnate per garantire una sistemazione durevole e un po’ di serenità alle famiglie aquilane pesantemente colpite dal sisma.

mariatrozzi77@gmail.com

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