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Polstrada Sulmona e Castel di Sangro. Di nuovo a rischio i presidi e le ‘strade dei poveri’

Sulmona (Aq). L’emorragia è tuttora in corso per i servizi fondamentali nel comprensorio Peligno-Sangrino e non si sa più come tamponare. Torna l’incubo della chiusura dei presidi di Polizia stradale a Sulmona e Castel di Sangro, nell’aquilano, aree interne già martoriate. Strada facendo il cuore d’Abruzzo perderà ancora in termini di sicurezza, dopo la dipartita dell’ufficio di Polizia ferroviaria nella stazione sulmonese. Per come si sono messe le cose inoltre, tra bretelle e treni veloci, ancora per poco quello Peligno resterà il secondo scalo ferroviario abruzzese, dopo Pescara. 

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Hanno provato già nel 2014 a chiudere la Polstrada, ma non ci sono riusciti ai tempi grazie alla mobilitazione su via Sallustio, davanti al Commissariato di Polizia, organizzata dal Coisp, il sindacato indipendente di Polizia. Fallito il  primo tentativo, a distanza di appena 3 anni i presidi di sicurezza sono di nuovo a rischio. É un attacco senza precedenti alle aree interne e montane che già soffrono per i tagli e per la scarsa manutenzione di strade e di  importanti arterie trafficate. Già ora, Sulmona può contare solo su 15 poliziotti per i controlli su strada e, fra poco, se non si corre ai ripari, ne dovrà fare a meno. A Castel Di Sangro poi sono solo 7 gli agenti che devono vigilare e presidiare le arterie dell’area di frontiera, così viene considerata, snodo e collegamento con il Sud, con grandi sorprese sempre in viaggio, traffici e movimenti che resterebbero scoperti. Polizia stradale di Sulmona da sacrificare? Nessuno dica, per carità, che basta il personale della stradale di Pratola Peligna. Quest’ultimo svolge la propria attività, in modo esclusivo, sull’autostrada di società dei Parchi che è bene ricordare è gestita dal gruppo Toto, ovvero da una società privata. Gli agenti dei presidi a rischio chiusura, della Polstrada di Sulmona e Castel Di Sangro, operano invece sulla viabilità ordinaria. “Bisogna scongiurare che chiudano i 2 uffici con la scusa di trasferirli a Pratola e poi, considerato che l’autostrada paga per avere il servizio, che il personale di polizia venga così impiegato per rafforzare l’organico sulla viabilità autostradale – dicono dal Coisp – Sarebbe comunque una buona cosa, ma a scapito degli utenti” anche perché rimarrebbero sguarnite di vigilanza le strade dei poveri, quelle senza pedaggi e tariffe che lievitano annualmente. Parliamo di garanzie di sicurezza su strade e collegamenti per tutti, fondamentale condizione per le comunicazioni nel bacino della valle Peligna e dell’Alto Sangro e per uno sviluppo economico improntato al rilancio del turismo.

mariatrozzi77@gmail.com  

Comunicato

Coisp a difesa dei “presidi di Polizia” nella Valle Peligna No alla chiusura della Stradale di Castel di Sangro e Sulmona.

“Che il Coisp, sindacato indipendente di Polizia aquilano, sia contro la chiusura dei presidi di Polizia lo ha già dimostrato in occasione della chiusura del posto Polfer di Sulmona ed ancor prima quando si era paventata (era il 14 marzo 2014 quando si effettuò il presidio davanti al Commissariato di P.S. di Sulmona) la chiusura degli Uffici di Polizia Stradale di Castel di Sangro e Sulmona e della Polfer. Allora, con il sostegno delle Istituzioni e con le ferme proteste anche del Coisp,  si riuscì nell’intento di scongiurarne la chiusura tanto che i predetti Uffici di Polizia scomparvero dall’elenco dei Presidi da chiudere. Oggi, inspiegabilmente, la problematica ritorna d’attualità ed il Coisp ribadisce la piena contrarietà a tale ipotesi pronta, oggi come allora, ad attuare tutte le iniziative a sostegno di un territorio già privato di importanti servizi per i cittadini a cui speriamo non si aggiungano gli uffici deputati a garantire la sicurezza degli stessi”.

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