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Strada dei parchi: 60 milioni entro una decina di giorni o i lavori sui viadotti si fermano

É una lunga attesa. Oltre anni dal terremoto del 2009 e 5 anni dalla legge che obbliga la società a mettere in sicurezza l’autostrada, per questo meraviglia non poco la fretta di Strada dei parchi per ottenere altri fondi perché altrimenti gli interventi sui viadotti si bloccheranno. “Se noi non riusciamo ad ottenere un finanziamento di almeno 60 milioni (di euro) nel giro di una decina di giorni i lavori si fermano” dichiara l’amministratore delegato, Cesare Ramadori, in riferimento ai cantieri sull’autostrada per gli interventi considerati più urgenti che si stanno eseguendo.

Lavori sui viadotti autostradali Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Sono 112 milioni gli euro impegnati, da circa 6 mesi, necessari per evitare il fenomeno dello scalinamento, verificatosi durante il terremoto del 2009, sui ponti delle autostrade abruzzesi, A24 e A25, gestite dalla società. Un provvedimento contenuto nella legge 96/2017, la Manovrina 2017, ha fornito i finanziamenti attraverso la sospensione del pagamento di 2 rate da 55 milioni di euro a carico di strada dei parchi, ma i soldi stanno per finire e i cantieri si fermeranno entro 2 settimane, avverte la società. Con i recenti interventi sarebbero stati installati, a livello di pavimentazione stradale, dei dispositivi ossia delle strutture di ferro che bloccherebbero l’impalcato, sotto i viadotti, e che impedirebbero la formazione degli scalinamenti, in caso di sollecitazioni dovute al sisma. “Siamo partiti da quelli che ritenevamo, in base agli studi che avevamo fatto, i viadotti più pericolosi e poi ci stiamo mano a mano allargando” spiega Ramadori. Per continuare gli interventi sarebbe necessario sbloccare l’anticipo, già concordato con Cassa deposito e prestiti, sui finanziamenti del Fondo di coesione europea. L’Amministratore delegato parla di difficoltà “nella procedura che loro dicono essere invalicabile, non rendendosi conto che l’urgenza è tale che le procedure o vanno accelerate o, in qualche modo, vanno scavalcate”. Così, dopo 8 anni di attesa s’impone l’urgenza.

mariatrozzi77@gmail.com

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