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Dal 4 Novembre Tricolore e Bandiera Ue ancora appesi e dimenticati a Sulmona

Sulmona (Aq). Certi vessilli non dovrebbero sventolare troppo al vento. Né il Tricolore né la bandiera dell’Unione europea dovrebbero restare appesi più del dovuto, per dimenticanza o distrazione. Checché se ne dica, anche in questa occasione l’immobilismo amministrativo di palazzo San Francesco fa il suo gioco. C’è un regolamento da rispettare che gli amministratori locali sembrano ignorare da 8 giorni, ma potremmo anche retrodatare la dimenticanza per altre recenti cerimonie ufficiali e di circostanza. 

Tricolore e bandiera Ue ancora appese Report-age.com 2017

 

Una perfetta sconosciuta in città è la disciplina sull’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea riferita alle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici. A dettare la regola è il Decreto del Presidente della Repubblica del 7 aprile 2000 numero 121. DPR ignorato dal 4 novembre in città, dalla giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate perché le bandiere italiana e dell’Ue restano appese lì su piazza Carlo Tresca. Se questa fosse stata la città di Popoli (Pe), percorsa quotidianamente dal vento delle gole, quei drappi sarebbero già tutti strappati. Fortunatamente siamo nella città dei confetti, famosa per il fenomeno dell’inversione termica, dove l’aria ristagna e forse anche la mente. Sono questi i drappi che con solennità si alzano nelle cerimonie ufficiali mentre l’inno nazionale, dalle casse di uno stereo, dà il senso di Patria e un gusto in bocca che fa balbettare gli ipocriti. Quel senso che appena dopo la cerimonia si spegne con le bandiere dimenticate lassù. Tempo addietro, un uomo risparmiava la magra figura alla città ovidiana e con rapido saluto alla bandiera, discreto e nostalgico, tirava giù le insegne, piegandole persino nei modi dovuti. Oggi, buonanima, Giulio Gaetano D’Aloisio è troppo in alto per pensare alle nostre bandiere, per colmare una lacuna che a qualcuno sembra poter passare in secondo, terzo, quarto e quinto piano, tanto da perdere di vista l’Emblema, la Guida, il Simbolo. 

mariatrozzi77@gmail.com

D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121

Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 16 maggio 2000, n. 112

Capo I – Esposizione delle bandiere all’esterno degli edifici pubblici..

  1. Tranne il caso di cui al comma 4, le bandiere, di norma, non sono alzate prima del levare del sole e sono ammainate al tramonto. In ogni caso l’esposizione esterna delle bandiere nelle ore notturne è consentita solo a condizione che il luogo sia adeguatamente illuminato.

Capo IV – Disposizioni generali e finali..

  1. 1. Ogni ente designa i responsabili alla verifica della esposizione corretta delle bandiere all’esterno e all’interno.
  2. I rappresentanti del Governo nelle province vigilano sull’adempimento delle disposizioni sulla

esposizione delle bandiere.

  1. 1. L’esposizione delle bandiere all’esterno e all’interno delle sedi delle regioni e degli enti locali è oggetto dell’autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni. In ogni caso la bandiera nazionale e quella europea sono esposte congiuntamente al vessillo o gonfalone proprio dell’ente ogni volta che è prescritta l’esposizione di quest’ultimo, osservata la prioritaria dignità della bandiera nazionale.

Il giorno dopo Bandiere Tolte

Sulmona (Aq) 13.11.2017 Il Gruppo di Sulmona dell’Associazione nazionale Alpini (Ana) ha chiesto la delega per togliere il Tricolore e la bandiera dell’Unione europea dopo le cerimonie, senza il benestare dell’amministrazione non potrebbero provvedere perché i drappi sono di proprietà del Comune. “Se daranno l’autorizzazione non ci troveremo mai più davanti ad episodi del genere” annunciano dalla sezione Ana Sulmona.

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