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Esperimento Sox, il Responsabile: ‘Non ci sono rischi per l’Acqua’. Sindaci, Provincia e Associazioni ne chiedono la Sospensione

Teramo. Anche alcune associazioni dei consumatori chiedono la sospensione dell’esperimento Sox dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) del Gran Sasso dopo la richiesta d’immediata sospensione dell’esperimento decisa, con un documento votato all’unanimità, dai sindaci del teramano e dal presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, riuniti ieri in assemblea. Nel documento si chiede anche d’intervenire per garantire le massime condizioni di sicurezza della salute dei cittadini e, in particolare, di preservare le sorgenti d’acqua.

Copertina Maria Trozzi

Sulle emissioni radioattive e sulle possibili contaminazioni della falda acquifera oggi, a chiarire, in un incontro convocato dalle associazioni a Teramo, è stato il responsabile dell’esperimento Marco Pallavicini: “Assolutamente, non ci sono problemi o rischi per l’acqua. La sorgente è sigillata da un contenimento che è addirittura triplo, superiore a quanto richiede la legge perché i requisiti scientifici dell’esperimento sono più rigorosi di quanto la legge richiede dal punto di vista della protezione dell’ambiente e delle persone. Non ci sono rischi né per l’ambiente, né per le acque e né per le persone”. Al tavolo si spiega che il corpo centrale dell’esperimento è in Russia, da lì parte per arrivare sino ai laboratori del Gran Sasso. Le radiazioni emesse sono 1/5 di quelle di una normale radiografia e non causerebbero problemi. La falda acquifera sarà sigillata. Dei chiarimenti non sono però convinte le associazioni, quella dei consumatori è pronta a chiedere la sospensione dell’esperimento. “Non mettiamo in dubbio che possa essere sicuro o meno però, per i motivi di comunicazione e di rappresentanza del nostro territorio vocato allo sviluppo di un turismo ambientale, dal nostro punto di vista è nocivo –  Franco de Angelis Arco Consumatori -Per me l’esperimento non si dovrebbe fare”. Nell’incontro dei sindaci ieri, il presidente Di Sabatino ha ribadito che la Regione sta promuovendo un confronto con il governo per la messa in sicurezza della sorgente e che il ministero delle infrastrutture sta trattando con Strada dei parchi, la società che gestisce le autostradeabruzzesi (A24 e A25), perché faccia la sua parte. I sindaci hanno deliberato che in attesa di questi lavori è assolutamente necessario sospendere l’esperimento Sox “Non ci possiamo permettere nemmeno margini di rischio potenziale, in quanto è in gioco la salute della nostra popolazione – dichiara il sindaco di Roseto degli Abruzzi (Te), Sabatino Di Girolamo – Nel documento è stato chiesto di rimuovere tutte le sostanze radioattive, nocive e tossiche, attualmente presenti nel laboratorio. É inammissibile tenerle quando non sono strettamente necessarie per gli esperimenti. Se non dovessimo ottenere la sospensione dell’esperimento – spiega ancora il primo cittadino di Roseto – abbiamo deciso di valutare un ricorso in sede giurisdizionale promosso da tutti i Comuni e dalla Provincia di Teramo”.

mariatrozzi77@gmail.com

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