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Critiche al Rimpasto di Giunta: la reazione del Sindaco Casini su Facebook

Sulmona (Aq). Dalla sua bacheca Facebook alle ore 22, dopo una giornata tesa e colvulsa a palazzo San Francesco, Annamaria Casini reagisce alle polemiche che seguono il rimpasto lampo di giunta con il rimpiazzo immediato, ieri, degli assessori uscenti, Mario Sinibaldi, urbanistica e Paoli Santarelli che hanno decino di lasciare l’incarico e le deleghe. Entrano Nicola Angelucci e Stefano Mariani. La crisi si annunciava da giorni. Il cambio non piace alla città che soffre da mesi il totale immobilismo amministrativo e, com’è ovvio, solleva le polemiche tra le altre forze politiche che chiedono oggi di convocare un altro consiglio comunale per fare chiarezza sulla questione del rinnovo di parte dell’esecutivo comunale. La reazione del primo cittadino, a fine giornata, è un intervento fiume nel social che riportiamo integralmente mentre tentiamo di indovinare a quale professore il sindaco si riferisca (?) In questo suo recente post.

“Chi durante la sua sindacatura era abituato a cambiare assessori ogni 24 ore, adesso chiede un Consiglio straordinario sulla sostituzione di due assessori dimissionari? Mi sembra francamente il colmo – scrive Casini – Il Professore dichiara che questi sembrano gli ultimi giorni di Pompei, ma forse si riferisce a quelli che ho trovato io non appena insediata a palazzo San Francesco. Abbiamo ereditato una Città al collasso, una comunità in ginocchio e una situazione disastrosa. La fotografia che rappresentava la condizione socio economica era impietosa: molto del tessuto industriale era caratterizzato da cancelli chiusi; in dieci anni si sono susseguite chiusure di attività commerciali e in venti anni  zero programmazione, nessuna visione, zero costruzione di un paradigma di sviluppo economico territoriale. Tutto questo affonda le sue radici alla fine degli anni 90 quando è iniziato il lento inesorabile spopolamento della nostra città, quando molti giovani allora inaugurarono la lunga emorragia di migliori menti che altrove hanno dovuto cercare il loro futuro. Era una vecchia politica scellerata, i cui retaggi li sta pagando oggi il nostro territorio, mentre questa Amministrazione sta cercando di riavviare una macchina complessa, il cui processo di rinnovamento e radicale trasformazione non è di certo immediato. Caro Professore il cammino è lungo, tortuoso e in salita, ma nonostante tutte queste quotidiane sterili polemiche, che non giovano certamente alla Città, ce la faremo”. A fare cosa, è difficile sapere.

mariatrozzi77@gmail.com

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