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Cacciatori armati nella Riserva di Rosello rubano l’illuminatore. Ripresi dalla Fototrappola

Rosello (Ch). Appena rientrato a casa Dario Rapino, avvocato e per passione fotografo ambientalista, ha subito scaricato i file(s) della fototrappola che documentano, è evidente, il furto di un illuminatore a infrarossi (Ir) nella Riserva naturale Abetina di Rosello, registrato il primo novembre. Soprattutto l’impianto documenta, contestualmente, la presenza di 3 persone, attrezzate di tutto punto per cacciare che circolano nell’area sorvegliata con dei cani, dei segugi.

Aggiornamento

Caccia di frodo nella Riserva di Rosello e furto dell'illuminatore Report-age.com 5.11.2017

Mostriamo alcuni frame della registrazione del primo giorno di novembre, prodotta dall’impianto di videosorveglianza installato nella riserva al confine con il Molise. Oggi Rapino ha pubblicato, in un post nella sua bacheca, delle immagini oscurando i volti, riconoscibili, dei personaggi protagonisti della singolare vicenda che saranno tutti denunciati, annuncia l’avvocato ecologista. Si tratta di 3 soggetti ripresi dalla Foto trappola, in tenuta da caccia al cinghiale e in azione in un’area interdetta ai cacciatori. Stavano recuperando i cani che non sono sfuggiti però all’occhio della fotocamera? Allora perché uno dei 3 taglia, con il coltello, il filo che lega l’illuminatore (infrarossi) all’impianto? Per i cani nelle immagini si tratterebbe proprio di segugi da cinghiale, commentano alcune sul post. Uno solo degli uomini è armato, ma porta 2 fucili con sé. Precisiamo, è importante, porta e non trasporta. La legge consente di trasportare più di un fucile, ma portarne è vietato. Le armi potrebbero essere “Un calibro 12 con puntatore laser e, l’altro a tracolla, più micidiale è un grosso calibro forse un remington 700 a canna rigata” verificano alcuni dei commentatori analizzando le immagini.

Caccia di frodo nella Riserva di Rosello e furto dell'illuminatore Report-age.com 5.11.2017Il tipo armato, grassottello in mimetica, pare passeggi mentre un altro incappucciato, l’unico furbo della compagnia, tira fuori un coltellaccio per recidere i lacci in plastica che assicuravano l’illuminatore Ir su un ramo. I 3 non si sono accorti, anche per ignoranza, che la fototrappola era alle loro spalle.  “Bel lavoro per gli avvocati, magari qualcuno di questi, con qualche arzigogolo ben calibrato, potrà pure farla franca – commenta Rapino – Preparo la denuncia” conclude il fotografo ecologista di Lanciano.

mariatrozzi77@gmail.com

 

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