Skip to content

Sulmona 4 Novembre: la lunga Battaglia per Restaurare il Monumento Decaduto

Sulmona (Aq). Dobbiamo ripeterci, da 3 anni non facciamo altro perché proprio nulla è stato fatto per correggere i gravi errori. Questa volta è il monumento ai Caduti a piazza Carlo Tresca e che sia in pessime condizioni lo sanno anche a Roma, al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, segnala il generale dell’Esercito italiano, in pensione, Italo Giammarco. Per le commemorazioni ufficiali della giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate ci ritroviamo a immortalare una vergogna datata, ormai scontata. É un monumento consunto, sbiadito quello all’ingresso di Corso Ovidio, con nomi e cognomi illeggibili, titoli e gradi sbagliati e, mancano all’appello, tanti combattenti mentre altri sono personaggi di pura fantasia. 

Sin da subito chiariamo che la violenza è lontana dai nostri pensieri e se ricordiamo è perché dalla guerra passata cerchiamo solo di imparare come costruire una Pace imperitura. Giuseppe Di Lisio, Paolo Pallozzi, Nicola Pantano, Antonio Sciore, Giuseppe Sciore, Giovanni Teotini e Giorgio Vittino, sono tutti cittadini sulmonesi e mai nessuno ha trascritto i loro nomi nelle lastre di marmo, consunte. Sono tutti morti in battaglia, durante la seconda guerra mondiale. Le loro croci spiccano nel Parco della Rimembranza del Cimitero comunale e non sul monumento. Ce ne sono molti altri poi indicati come sulmonesi che hanno però altre origini perché  nati in località lontane dalla valle Peligna e tanti gradi e titoli sballati. Non è revisionismo storico. Per fare un esempio, l’annotazione in una lastra del monumento dei caduti di piazza Tresca che, si riferisce al Tenente colonnello Giuseppe Tirone Caduto in battaglia  (n. 360 dell’elenco), è errata. Soprattutto all’ufficiale venne conferita la Medaglia d’argento. Ci sono altri errori per un altro Tenente, Giovanni Battista Giuseppe Maria Teotini (148 dell’elenco) caduto a Masegoso, in Spagna nel 1937. L’ufficiale, figlio di un Colonnello di Fanteria caduto nella prima guerra mondiale, con la famiglia abitava in via Antonio de Nino, gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare, ma è Caduto anche nell’oblio.

La lunga lista di errori è già stata segnalata e messa in luce dall’attenta analisi di 2 grandi ricercatori sulmonesi che hanno pubblicato anche un libro a tal proposito. Il loro infaticabile studio ha portato alla luce centinai di errori contenuti nei monumenti ai caduti, nelle croci e i tanti refusi nei nominativi dei combattenti. Solo per fare un accenno, Armando Bonfante è da sostituire con Buonfante, Ottavio Carnevali in Carnevale, Armando Del Nunzio in Arnaldo, poi c’è Pasquale Del Tinto che viene indicato in 2 distinte croci, ma il nome di questo combattente non risulta in alcun documento ufficiale, però è riportato nelle lapidi del monumento ai Caduti  eppure non c’è traccia di questo ufficiale.

Cancellare le imperdonabili imprecisioni e riportare correttamente nomi, gradi e date dei Caduti è un dovero, è l’impegno che si sono posti, senza trascurare dettagli e particolari, il generale sulmonese Giammarco e il professore Fabio Maiorano. Il loro lavoro ammuffisce in qualche polveroso scaffale di palazzo San Francesco.

mariatrozzi77@gmail.com

Elenco degli ufficiali e dei soldati caduti nella grande guerra 1915-1918

Archivio

Sulmona. Targhe shock per la toponomastica: refusi, nomi e gradi inesistenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: