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Nas nelle scuole e nelle mense, illeciti amministrativi per 18 mila euro

Pescara. Carenza igienico sanitarie e strutturali nelle cucine per le mense scolastiche, nelle procedure di rintracciabilità degli alimenti e omesso aggiornamento dei Piani di autocontrollo aziendale, sono i risultati delle verifiche negli istituti dell’infanzia, primari e secondari sia pubblici che privati, eseguite dei Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Pescara. Sono 11 le strutture ispezionate su tutto il territorio regionale.

In provincia di Pescara, i militari hanno segnalato all’autorità giudiziaria il responsabile e l’addetta alla refezione di una scuola per l’infanzia che impiegano, per la preparazione dei pasti, materie prime convenzionali, sebbene nei contratti stipulati con i genitori dei bambini, sia stato vantato l’uso esclusivo di prodotti biologici. In un centro cottura cittadino, che forniva servizio di catering ad una scuola privata, i militari, in collaborazione con personale della Asl, hanno documentato gravi carenze igienico sanitarie e gestionali. Immediato è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività e il vincolo per oltre 50 kg di prodotti alimentari di origine animale e vegetale, risultati carenti di informazioni utili alla loro rintracciabilità.

In provincia di Chieti, i Carabinieri hanno ispezionato un nido che, oltre ad essere mantenuto in condizioni strutturali carenti, è risultato privo di autorizzazione. A seguito dell’informativa dei Nas, il primo cittadino del comune interessato ha adottato il provvedimento di chiusura immediata. In una scuola primaria, sita sulla litoranea, i Carabinieri hanno rilevato inadeguatezze igienico sanitarie e strutturali sia nei locali destinati alla preparazione dei pasti che in quelli ad uso didattico e nelle relative pertinenze. I responsabili sono stati segnalati alle autorità che hanno disposto l’immediata rimozione delle non conformità. In un ulteriore istituto scolastico, che ospita gli alunni della scuola primaria e secondaria, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di alimenti vari, pronti per essere lavorati e somministrati privi di informazioni sulla rintracciabilità.

In provincia dell’Aquila, in un Comune della Marsica, gli ispettori del Nas, nelle more di un’ispezione in un centro cottura pasti per le scuole pubbliche, hanno disposto il divieto di utilizzo di diverse decine di chilogrammi di alimenti che, acquistati congelati e surgelati, erano stati sottoposti a scongelamento con modalità improprie. Ai responsabili sono state contestate violazioni amministrative per l’omesso aggiornamento del Piano di autocontrollo aziendale e per le carenze igieniche rilevate negli ambienti di lavorazione degli alimenti.

In tutti gli istituti ispezionati, i Carabinieri oltre che i locali deputati alla preparazione dei pasti, hanno svolto verifiche anche gli ambienti didattici. Le diverse carenze rilevate, infiltrazioni d’acqua piovana, soluzioni di continuità nell’intonaco, malfunzionamento dei servizi igienici, carenze nella cartellonistica relativa all’indicazione delle vie di esodo in caso di emergenza, sono state prontamente segnalate. In una scuola dell’infanzia del pescarese i militari hanno documentato una massiva presenza di deiezioni di volatili a ridosso degli infissi e nelle immediate pertinenze del plesso scolastico, oltre che ostacoli fissi a ridosso di un’uscita di emergenza. Ammontano a circa 15 mila euro le sanzioni amministrative contestate agli operatori del settore alimentare responsabili, a vario titolo, delle carenze igienico sanitarie e strutturali, dell’omesso aggiornamento dei piani di autocontrollo aziendale e della carenza nelle procedure di rintracciabilità degli alimenti.

mariatrozzi77@gmail.com

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